
È stato presentato in un evento all’Auditorium di Trentino Trasporti a Trento, alla presenza degli assessori provinciali Mattia Gottardi e Achille Spinelli, il prototipo RailEvo in scala 1:1. Si tratta dell’innovativo sistema di trasporto ferroviario autonomo on demand sviluppato dall’omonima startup italiana insediata nell’hub dell’Industria Intelligente di Trentino Sviluppo a Rovereto Polo Meccatronica, grazie a un Protocollo d’intesa con Trentino Trasporti e alla collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler.
“In questi anni – così il vicepresidente della Provincia e assessore Achille Spinelli – ho potuto apprezzare l’entusiasmo, la competenza e la professionalità del gruppo di lavoro di RailEvo. Un gruppo giovane e motivato che ha saputo mettere a frutto quanto appreso nelle aule universitarie e fare rete con il territorio, coinvolgendo enti come Trentino Sviluppo, Trentino Trasporti e Fondazione Kessler”.
Protagonisti del dibattito sulla mobilità contemporanea anche Rudy Bandiera, LinkedIn Top Voice sui trend e i cambiamenti dell’utenza nel settore della mobilità ed il suo impatto nella qualità della vita e dei territori e Alessandro Cimatti della Fondazione Bruno Kessler, che ha parlato dello stato dell’arte delle tecnologie ferroviarie. Fabio Senesi e Sergio Repetto, rispettivamente direttore R&S e responsabile di sviluppo sistema di Rete Ferroviaria Italiana hanno poi illustrato il caso delle Unità di Rete Veloci (URV) e dell’alta velocità e Giovanni Acciaro di NET Engineering ha chiuso con un focus sulle metodologie di analisi e progettazione di nuove soluzioni di mobilità.
L’evento è proseguito sul campo per una dimostrazione pratica della tecnologia RailEvo, nell’area demo allestita all’ex Vetri Speciali che la startup ha trasformato in una rotaia per i test.
“Il nostro veicolo – dice il fondatore di RailEvo Federico Bernabei – è studiato per massimizzare l’efficienza energetica e consentire la circolazione simultanea di due mezzi in direzioni opposte, occupando la stessa larghezza prima destinata a un tradizionale vagone ferroviario su linea a binario singolo. Il taxi è pensato per consentire anche il trasporto di una carrozzina o una bicicletta, e qualora richiesto, la movimentazione di merci, dato che può contenere due euro pallet”.
“Grazie a queste autostrade ferrate – continua il cofondatore e amministratore delegato Nicola Mosca – i passeggeri non dovranno più attendere il treno sul binario a un orario predefinito, ma, tramite app, potranno prenotare il proprio viaggio in taxi nel momento a loro più congeniale, contando su un servizio disponibile 24 ore su 24. Si potrà pagare una tariffa più alta per avere un veicolo solo per sé che arrivi a destinazione il prima possibile, oppure sceglierne una più bassa quando si condivide il mezzo con altri passeggeri che si fermeranno in alcune fermate intermedie”.