Articolo pubblicato il: 04/05/2026 alle 16:37
La Busa - Premio SAT 2026 agli speleologi di Arco
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Notizie

 

Si è svolta la cerimonia di premiazione della trentesima edizione del Premio SAT, uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla cultura della montagna, inserito nel programma del Trento Film Festival. Tra i protagonisti, spicca il riconoscimento assegnato al Gruppo Speleologico della SAT di Arco, valorizzato per la sua attività di esplorazione e ricerca nel mondo sotterraneo.

Il valore del gruppo speleologico di Arco
Accanto al gruppo di Arco, è stato premiato anche il gruppo speleologico di Vigolo Vattaro per l’attività alpinistica, ma è proprio l’esperienza di Arco a rappresentare un esempio emblematico di come la montagna possa essere letta “da dentro”. Attraverso l’esplorazione delle cavità naturali, gli speleologi contribuiscono a svelare ambienti invisibili, offrendo nuove chiavi di lettura del territorio e dei suoi cambiamenti.
Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, che unisce ricerca scientifica, passione e conoscenza profonda dell’ambiente alpino. Un impegno che rafforza il ruolo della Società degli Alpinisti Tridentini come punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione della montagna.

 

 

Gli altri premiati: racconto e impegno sociale
Il Premio SAT 2026 ha riconosciuto anche altre due esperienze capaci di interpretare la complessità del presente:
Sara Segantin, premiata per l’attività storico-scientifico-letteraria, per la sua capacità di raccontare la crisi climatica rendendola accessibile soprattutto ai più giovani;
la redazione de L’AltraMontagna, premiata per l’attività sociale e per lo sguardo critico sulle trasformazioni delle terre alte.
Tre percorsi diversi, uniti dalla volontà di leggere la montagna senza semplificazioni, mettendo in dialogo ricerca, narrazione e analisi critica.

Montagna da interpretare
Nel corso della cerimonia il presidente della giuria Claudio Bassetti ha sottolineato come oggi la montagna richieda nuovi linguaggi e una pluralità di sguardi. Non più solo esperienza fisica, ma spazio complesso, attraversato da cambiamenti ambientali e sociali.
I riconoscimenti assegnati delineano così il senso profondo del Premio SAT: non soltanto valorizzare eccellenze, ma indicare una direzione culturale, capace di tenere insieme ambiente, comunità e futuro.

Cerimonia partecipata
I premi sono stati consegnati da Elisabetta Bozzarelli, Mauro Leveghi e Cristian Ferrari. Presente anche il vicepresidente del Club Alpino Italiano, Manlio Pellizon.
L’evento ha registrato una buona partecipazione di pubblico, soci e rappresentanti del mondo della montagna, confermandosi come un momento centrale di riflessione culturale all’interno del festival.
In questa edizione il Premio SAT ha messo in luce come la montagna contemporanea possa essere compresa solo attraverso una pluralità di prospettive.

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Data e ora di stampa: 04/05/2026 19:01
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