Articolo pubblicato il: 16/05/2026 alle 17:00
La Busa - Nicola Ulivieri conquista Torino: lezione di canto autorevole per il basso di Arco
Posted By Redazione
Categoria: Cultura, Notizie, Spettacoli

 

Un’altra grande serata di lirica. Un altro successo di critica. E ancora una volta il nome di Nicola Ulivieri porta Arco nei grandi teatri d’opera italiani. Il basso arcense è stato infatti tra i protagonisti assoluti de “I Puritani” di Vincenzo Bellini al Teatro Regio di Torino, raccogliendo recensioni entusiaste e applausi calorosissimi da pubblico e critica specializzata.
A colpire, in particolare, è stata la lunga recensione pubblicata dal critico Dante Muro su Sipario.it, che ha definito quella torinese «una serata di altissimo livello», indicando proprio Ulivieri tra le voci che hanno maggiormente illuminato il nuovo allestimento firmato da Pierre-Emmanuel Rousseau.
«Ulivieri offre una lezione di canto nobile e autorevole», scrive Muro. «Emissione saldissima, fraseggio scolpito parola per parola, legato sontuoso e una presenza scenica di grande umanità».
Parole pesanti. Importanti. Che nel mondo della lirica hanno un valore preciso.
Il critico sottolinea anche come l’interpretazione di “Cinta di fiori” sia diventata «un momento di autentica poesia», accolto da uno degli applausi più calorosi dell’intera serata.
E ancora: «Il basso domina il ruolo senza mai forzare, con quella naturale eleganza stilistica che distingue i grandi interpreti del repertorio belcantista».
Un riconoscimento che si aggiunge a una carriera internazionale costruita negli anni con rigore, studio e sensibilità interpretativa.
Da tempo Nicola Ulivieri (leggi l’articolo) viene infatti considerato uno dei bassi più autorevoli della scena lirica italiana ed europea. Nel corso della sua carriera ha calcato palcoscenici prestigiosi come il Teatro alla Scala, il Teatro dell’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Metropolitan di New York, il Teatro Real di Madrid e il Rossini Opera Festival.
Ma nonostante i grandi teatri e i successi internazionali, resta forte il legame con Arco e con il territorio altogardesano.
E proprio sotto il post social dedicato alla recensione torinese è arrivato anche un commento molto significativo del maestro Bruno Aliprandi, che ha definito Ulivieri «uno dei bassi migliori della nostra epoca». «La sua voce è straordinaria», scrive Aliprandi, lodando non solo le qualità vocali, ma anche la presenza scenica, la professionalità e l’umanità dell’artista.
Nel commento emerge anche un episodio personale. Dopo aver dovuto rinunciare a un Requiem a Bellinzona per un imprevisto, racconta Aliprandi, fu lo stesso Ulivieri a inviargli una registrazione dell’esecuzione. «Un gesto gentile, amabile e premuroso che non dimenticherò mai».
E forse è proprio questo uno degli aspetti che più colpiscono nel percorso artistico del basso arcense.
La capacità di unire rigore tecnico, eleganza interpretativa e profonda umanità.
Caratteristiche che anche Dante Muro sembra cogliere perfettamente nella sua recensione.
Alla fine della rappresentazione al Teatro Regio di Torino sono arrivati lunghi applausi per tutto il cast. Ma il Giorgio Walton interpretato da Nicola Ulivieri è rimasto uno dei momenti più celebrati della serata.
Un nuovo successo. Che conferma ancora una volta il talento internazionale del basso di Arco.
Nicola Filippi

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