
La grande musica torna ad abbracciare il Lago di Garda. E lo farà ancora una volta nei suoi luoghi più affascinanti, tra palazzi storici, chiese, ville, piazze e scorci sospesi tra acqua, cultura e memoria. L’associazione “Limes. Cultura in Musica” ha infatti presentato la XXXI edizione dell’International Chamber Music Festival del Lago di Garda, una delle rassegne di musica da camera più longeve e apprezzate del panorama europeo. Il titolo scelto per il 2026 è già un programma: “Visioni – Vedute del paesaggio gardesano con pittori dell’Ottocento e primo Novecento”.
Un festival che non sarà soltanto musica. Ma anche arte, paesaggio, storia e identità del territorio.
Dopo la trentesima edizione del 2025, dedicata al tema “Carpione – mito, acque e musica”, la nuova stagione culturale punta infatti a costruire un dialogo suggestivo tra concerti e arti figurative, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva. Durante gli eventi verranno infatti esposti dipinti provenienti da collezioni private gardesane, scelti in relazione al luogo ospitante e al contesto storico del concerto.
Un viaggio dentro lo sguardo degli artisti europei che, tra Ottocento e Novecento, rimasero affascinati dalla luce del Garda, dalla vegetazione mediterranea e dall’equilibrio tra uomo e natura.
Tra le opere simbolo dell’edizione 2026 spicca “Der Garda See”, celebre veduta realizzata nel 1846 dal pittore tedesco Bernhard Fiedler. Sarà proprio questo dipinto ad accompagnare il concerto inaugurale del festival, in programma a Riva del Garda, nella prestigiosa cornice della Rocca.
L’appuntamento inaugurale è fissato per domenica 24 maggio 2026, alle ore 18, nel cortile della Rocca di Riva del Garda. Sul palco salirà la Camerata Musicale Città di Arco diretta dal maestro Stefano Torboli, con la pianista Margherita Santi. In programma il Concerto per pianoforte in Do Maggiore K415 di Mozart e la Sinfonia n.5 di Schubert.
Prima del concerto, alle 16.30, il MAG Museo Alto Garda proporrà una visita guidata dedicata proprio al dipinto di Fiedler, scelto anche come copertina del catalogo ufficiale della rassegna, pubblicato ogni anno dall’associazione Limes.
Da oltre trent’anni il festival porta la grande musica tra le sponde del Garda, coinvolgendo località simbolo come Riva del Garda, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Tignale e Gargnano.
Un progetto culturale che nel tempo è diventato molto più di una semplice rassegna concertistica. Un laboratorio di valorizzazione territoriale capace di intrecciare musica da camera, patrimonio artistico e paesaggio gardesano.
Nel testo critico firmato da Paolo Domenico Malvinni emerge anche un messaggio molto attuale: quei dipinti ottocenteschi non raccontano soltanto la bellezza del Garda, ma testimoniano una precoce sensibilità verso la tutela del paesaggio. Gli artisti del Grand Tour, infatti, vedevano nel Mediterraneo un luogo di armonia tra cultura e natura. Una visione che oggi assume un significato ancora più forte, in tempi segnati dal dibattito sulla salvaguardia ambientale.
Come sottolinea ancora Malvinni nel suo contributo critico, queste opere non rappresentano soltanto una fascinazione estetica del paesaggio gardesano, ma riflettono anche una precoce consapevolezza della necessità di conservarlo e valorizzarlo. Un messaggio che oggi risuona con particolare forza.
Anche la scelta degli orari dei concerti non è casuale. Gli appuntamenti musicali sono infatti pensati per dialogare con la luce naturale e con l’atmosfera dei luoghi che li ospitano, spesso al tramonto o nelle ore serali, creando un legame profondo tra musica e ambiente.
Il pubblico viene così accompagnato dentro un’esperienza che va oltre il semplice ascolto. Un’occasione di contemplazione, scoperta e immersione nei paesaggi gardesani.
In questo contesto la musica da camera assume un ruolo centrale. Per la sua natura intima e dialogica riesce infatti a instaurare una relazione diretta tra suono, opere d’arte, spazi architettonici e pubblico.
Cortili storici, chiese antiche, ville, palazzi e spazi aperti diventano così veri e propri palcoscenici naturali, capaci di trasformare ogni concerto in un’esperienza artistica completa, sospesa tra cultura, paesaggio e memoria.
Il festival è realizzato con il patrocinio del Comune di Riva del Garda e con il contributo dei Comuni di Tignale, Gargnano, Toscolano Maderno e Gardone Riviera. (n.f.)