Con numeri da record e un livello tecnico altissimo, il Fireball World Championship 2025 si è concluso venerdì 29 agosto nelle acque del Garda Trentino. Un’edizione che resterà negli annali non solo per l’eccezionale partecipazione – 136 barche in rappresentanza di 14 nazioni – ma anche per la qualità delle regate disputate.
Ad accogliere la flotta internazionale è stato il Circolo Vela Arco, che ha saputo gestire al meglio una settimana segnata da condizioni meteo molto variabili. Grazie al lavoro del Comitato di Regata e delle Proteste della Federazione Italiana Vela, è stato infatti completato il programma di nove prove totali, con vento medio-forte nelle prime giornate e condizioni più leggere e tattiche nella fase finale.
Dal punto di vista agonistico, il campionato ha regalato emozioni fino all’ultima prova. Dopo aver dominato la classifica nei primi giorni, i britannici DJ Edwards e Vyv Townend, già campioni del mondo nel 2000, hanno dovuto cedere il passo agli svizzeri Yves Mermod e Maja Siegenthaler. La coppia elvetica, reduce dall’esperienza olimpica a Parigi 2024 sul 470 mixed, ha firmato un finale in crescendo con un 2-1 nelle ultime due regate, conquistando così il titolo iridato e il primato come miglior equipaggio misto. Sul terzo gradino del podio un altro nome di prestigio della classe, il britannico Thomas Gillard, sei volte campione del mondo, in equipaggio con Shandy.
Gli italiani non sono rimasti a guardare. Paolo Brescia e Filippo Vulcanile (Yacht Club Italiano, Genova), veterani della classe e già dodici volte campioni nazionali, hanno condotto un campionato in costante crescita, arrivando giovedì vicini alla zona podio. Un’ultima giornata più difficile li ha costretti a difendersi, ma il decimo posto assoluto rappresenta comunque un risultato di rilievo, che riporta un equipaggio azzurro tra i premiati internazionali.
Non meno significativo il contributo degli altri italiani in gara. Da sottolineare il grande spirito sportivo di Pietro D’Alì e Ariberto Strobino, anche loro per i colori dello Yacht Club Italiano, che dopo un promettente avvio hanno subito la rottura dell’albero. Nonostante la penalizzazione di due prove perse, hanno rimontato con determinazione, riuscendo addirittura a riparare e rimontare l’attrezzatura per tornare subito in acqua.
In evidenza anche il settore giovanile e femminile: le italiane Benedetta Franco e Maddalena Cavallo hanno conquistato il titolo di prime under 25 femminili, un risultato che conferma la vitalità e la prospettiva della vela azzurra nella classe Fireball.
Il Mondiale è stato anche un’occasione di incontro e convivialità: il giorno di riposo ha permesso agli equipaggi di scoprire il territorio trentino, mentre la cena sociale ha riunito velisti provenienti da tutto il mondo, in un clima di amicizia che da sempre caratterizza questa classe.
Con oltre 60 anni di storia, il Fireball continua a dimostrarsi una deriva capace di appassionare sia veterani che nuove generazioni. Sul Garda Trentino ha trovato un palcoscenico ideale, grazie a condizioni di vento uniche e a una comunità velica che sa accogliere eventi di portata mondiale.
Per il Circolo Vela Arco non c’è tempo di fermarsi: già dalla prossima settimana, insieme ai circoli del Consorzio Garda Trentino Vela, sarà la volta dei Campionati Italiani in Singolo FIV Kinder Joy of Moving, seguiti a settembre dall’OK Dinghy World Championship, che promette numeri da record con oltre 200 iscritti.