
L’ospedale di Arco entra in una nuova fase della chirurgia ortopedica con l’inaugurazione del sistema robotico dedicato agli interventi di protesi, una tecnologia che punta a migliorare la precisione operatoria, ridurre i tempi di recupero dei pazienti e rafforzare il ruolo della struttura come centro di riferimento provinciale.
Il robot è già operativo e i primi interventi di protesi al ginocchio sono stati eseguiti con successo dall’équipe ortopedica, in collaborazione con anestesisti e personale infermieristico dell’ospedale di Arco. I primi pazienti hanno potuto alzarsi e camminare già poche ore dopo l’operazione, senza complicazioni post-operatorie.
La nuova apparecchiatura permette di eseguire interventi di protesi totale e parziale di ginocchio e anca, con la prospettiva di estendere in futuro l’utilizzo anche alla chirurgia della spalla. Grazie a una pianificazione tridimensionale ottenuta dalla Tac del paziente, il sistema assiste il chirurgo garantendo tagli ossei con una precisione inferiore al millimetro e limitando il margine di errore durante l’intervento.
L’investimento, sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento e da Asuit, prevede un contratto di noleggio triennale del valore di 430 mila euro l’anno, oltre a ulteriori interventi per l’ammodernamento della sala operatoria e delle tecnologie di supporto.
Durante l’inaugurazione, alla presenza delle autorità provinciali e locali, è stato ribadito come la scelta di concentrare ad Arco l’attività di chirurgia robotica rappresenti un tassello della rete sanitaria trentina. L’obiettivo è incrementare progressivamente gli interventi già dall’autunno e fare dell’ospedale un punto di riferimento non solo assistenziale, ma anche per la formazione universitaria e la ricerca nel campo dell’ortopedia robotica.

