Articolo pubblicato il: 28/09/2026 alle 14:00
La Busa - La scrittrice Pamela Bosi, da Riva alle librerie d’Italia
Posted By Redazione
Categoria: Cultura, Notizie

 

Da Riva del Garda alle librerie di tutta Italia. È un esordio importante quello di Pamela Bosi, insegnante di lettere che vive e lavora nella città gardesana e che da martedì 29 settembre arriva in libreria con il suo primo romanzo, “La ragazza della Stipel”, pubblicato da Piemme nella collana Storica.
Un debutto che porta con sé una storia molto personale. Il romanzo nasce infatti dalle vicende reali della famiglia dell’autrice e, in particolare, da quelle della madre, tuttora in vita, che ha ispirato la protagonista Dianella. Una storia privata che Bosi ha trasformato in un racconto capace di attraversare diversi decenni del Novecento italiano seguendo tre generazioni di donne e, insieme a loro, le profonde trasformazioni sociali del Paese.

 

 

Nata a Milano, laureata in Lettere classiche all’Università degli Studi di Milano, docente di lettere dal 2009 e appassionata di storia contemporanea e narrativa, Pamela Bosi ha scelto da tempo Riva del Garda come luogo in cui vivere, insegnare e scrivere.
Al centro de “La ragazza della Stipel” c’è soprattutto la Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, quella della ricostruzione e del boom economico, quando per migliaia di famiglie provenienti dalle campagne la grande città rappresentava la possibilità di costruire un futuro diverso.
È il mondo nel quale cresce Dianella. La svolta arriva quando, ancora giovanissima, vince un concorso di comptometria e dattilografia ed entra alla Stipel, Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda. Un lavoro che significa indipendenza, emancipazione e possibilità di lasciarsi alle spalle le occupazioni più umili e faticose. Sullo sfondo c’è una Milano che cambia rapidamente, piena di vita e di aspettative, simbolo di quell’Italia che stava entrando nella modernità.
La vicenda, però, parte da più lontano. C’è Gianna, nata mentre l’Italia è in guerra e costretta a misurarsi fin dall’infanzia con povertà e difficoltà. Negli anni Cinquanta lascia le campagne lodigiane per Milano, inseguendo per la propria famiglia la possibilità di una vita migliore. Poi arriva Dianella e, successivamente, Arianna, nipote di Gianna e figlia di Dianella, che dalla Milano degli anni Novanta diventa la voce capace di tenere insieme le diverse epoche della storia familiare.
Ne nasce una saga al femminile nella quale la memoria privata incontra quella collettiva: la guerra e il dopoguerra, l’abbandono delle campagne, la crescita delle città, il lavoro femminile, l’emancipazione e il progresso tecnologico. La stessa Stipel diventa così qualcosa di più del luogo di lavoro della protagonista: rappresenta un’Italia che comincia a comunicare, a muoversi più velocemente e a immaginare un futuro diverso.
Nel libro trova spazio anche il Trentino, con un capitolo ambientato a Malè, in Val di Sole, mentre il legame contemporaneo dell’autrice è quello con Riva del Garda, la città dove oggi insegna e dove il romanzo ha preso forma.
«Ho terminato il manoscritto nell’estate del 2025 – racconta Pamela Bosi – e il primo settembre ne ho inviato un estratto all’agente letteraria Loredana Rotundo. Nel giro di poche settimane è arrivato il contratto con Piemme».
Poco più di un anno dopo quel manoscritto diventa dunque un libro distribuito a livello nazionale.
Il volume conta 368 pagine, è pubblicato nella collana Storica di Piemme e sarà ufficialmente disponibile nelle librerie dal 29 settembre 2026.
Per Riva del Garda l’occasione di scoprire una nuova voce letteraria del territorio capace di partire dai ricordi di una famiglia per raccontare un pezzo della storia italiana.

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Data e ora di stampa: 28/09/2026 15:22
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