
Fino al 6 settembre Malcesine torna protagonista della scena culturale gardesana con una mostra dedicata a Gustav Klimt, tra i nomi più rappresentativi dell’arte europea tra Otto e Novecento. L’esposizione, intitolata “Oro e colore”, è allestita nelle sale del Palazzo dei Capitani, suggestiva sede affacciata sul Lago di Garda.
Curata da Donatella Bertelli ed Elena Ledda e sostenuta dal Comune l’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il profondo legame tra l’artista viennese e il territorio gardesano. Klimt soggiornò infatti a Malcesine nel 1903, per poi tornarvi nel 1913: due momenti fondamentali in cui trovò ispirazione per alcune vedute paesaggistiche, rare nella sua produzione e lontane dal contesto urbano di Vienna.
Il percorso espositivo riunisce circa 70 opere provenienti dalla collezione privata di Fiorenzo Silvestri. Tra queste, collotipie, eliografie, disegni originali e preziose edizioni della rivista Ver Sacrum, testimonianza del fermento artistico della Secessione Viennese, di cui Klimt fu figura centrale.
La mostra pone particolare attenzione alla produzione grafica dell’artista, spesso meno nota rispetto ai celebri dipinti dorati. Studi preparatori e disegni di figura permettono di cogliere il processo creativo, evidenziando il ruolo essenziale del segno: un equilibrio tra precisione formale e libertà espressiva che caratterizza tutta la sua opera.
Accanto ai lavori trova spazio una selezione di materiali editoriali ricostruisce il contesto culturale dell’epoca, documentando la diffusione internazionale dello stile klimtiano tra il 1918 e il 1931. Le pubblicazioni storiche e le tavole artistiche offrono uno sguardo approfondito su un periodo di grande innovazione.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione culturale locale, con l’intento di rafforzare il dialogo tra arte, storia e identità del territorio. La cornice del Palazzo dei Capitani contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva, restituendo al pubblico un incontro diretto tra il genio di Klimt e i luoghi che ne hanno influenzato l’immaginazione.