Articolo pubblicato il: 17/07/2026 alle 10:30
La Busa - Invalsi 2026, Trentino ai vertici ma la primaria rallenta: bene inglese, digitale e lotta alla dispersione
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Scuola

 

Le prove Invalsi 2026 confermano il Trentino tra i territori con i migliori risultati del Paese, in linea con i livelli del Nord Est e nettamente superiori alla media nazionale in numerosi indicatori. A spiccare sono soprattutto le competenze linguistiche e digitali, insieme al forte calo della dispersione scolastica implicita nell’ultimo anno delle superiori. Non mancano però alcuni segnali di rallentamento, in particolare nella scuola primaria, dove si registra una diminuzione della quota di alunni che raggiunge i livelli di competenza attesi.
Le prove INVALSI sono test nazionali standardizzati predisposti per misurare il livello di apprendimento degli studenti italiani in alcune competenze fondamentali. In particolare valutano Italiano (comprensione del testo e riflessione sulla lingua), Matematica e Inglese.

 

 

I dati più incoraggianti arrivano dalle scuole secondarie. In terza media il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello 3 in Italiano e il 66% in Matematica, risultati superiori sia alla media italiana sia a quella del Nord Est, nonostante un lieve calo rispetto al 2025. Positivi anche gli esiti in Inglese: l’88% raggiunge il livello A2 nella prova di Reading e l’83% nel Listening, con quest’ultimo dato migliore anche rispetto al Nord Est. Inoltre, la quota di studenti a rischio di dispersione scolastica implicita si ferma al 7,2%, ben al di sotto del 12,3% nazionale.
Anche nelle scuole superiori il quadro resta favorevole. In seconda superiore il 68% degli studenti raggiunge almeno il livello 3 in Italiano e il 69% in Matematica, valori superiori alla media nazionale. Restano inoltre molto elevate le competenze digitali, con percentuali comprese tra l’88% e il 95% nei diversi ambiti valutati, tutte superiori ai dati italiani.

 

 

Il dato più significativo riguarda però l’ultimo anno delle superiori. La dispersione scolastica implicita scende all’1,3%, praticamente dimezzata rispetto al 2025 e nettamente inferiore sia alla media del Nord Est (2,5%) sia a quella nazionale (6,3%). Anche Italiano e Matematica mantengono risultati sopra la media italiana, mentre cresce di quattro punti percentuali la quota di studenti che raggiunge il livello B2 nelle prove di Inglese, sia in Reading sia in Listening. Le competenze digitali risultano ancora una volta superiori sia al Nord Est sia al resto del Paese.
Le principali criticità emergono invece nella scuola primaria. In seconda e in quinta si osserva un calo della percentuale di alunni che raggiunge almeno la fascia base in Italiano e soprattutto in Matematica, dove la flessione arriva fino a otto punti percentuali nelle classi quinte rispetto al 2025. Si tratta di diminuzioni che, sottolinea il rapporto, non sono statisticamente significative e si inseriscono in una tendenza comune a livello nazionale, ma rappresentano comunque un elemento da monitorare. Restano invece molto elevati i risultati in Inglese, con il 93% degli alunni che raggiunge il livello A1 nella prova di Reading e l’88% nel Listening.
Tra le novità del 2026 figura anche la prima rilevazione provinciale delle competenze di Tedesco nelle classi quinte della primaria, realizzata da IPRASE su un campione di oltre 1.200 alunni. Più dell’80% degli studenti ha raggiunto il livello A1 sia nella lettura sia nell’ascolto, offrendo un primo quadro positivo anche su questo fronte.

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Data e ora di stampa: 17/07/2026 12:23
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