
Gli intenditori e i pochi testimoni oculari sono certi non si tratti di un turista della domenica ma di uno che con la bici ha un solido e frequente rapporto.
Sta di fatto che è lui, il veronese Tobia Manfridi, per ora, che occupa il gradino più alto del podio con l’eccellente tempo di 53′ e 03″. Come dire che le sue gambe sono state in grado di mulinare rapporti piuttosto impegnativi sull’arcigna salita di 11 chilometri, con pendenza media dell’8,7% e punte al 10,2%, che dalla fontana di Bolognano d’Arco portano alla Locanda Castil dov’è posto l’ideale traguardo.
Manfridi, a giudicare dalla composizione del podio, non era solo se è vero che un altro veronese, Matteo Peiti, occupa il secondo gradino a soli 2″, mentre il trentino Nicola Giacomuzzi ha fermato il tempo sui 54′ netti. Ma gli organizzatori di questa singolare competizione, da ricercarsi nei gestori della locanda Castil, ci tengono a far sapere che la singolare gara, di fatto una sfida contro sé stessi, è solo all’inizio. Durerà, infatti, tutta l’estate e potrà essere affrontata in ogni momento. Quindi attendiamoci le performance di più di un amatore, dotato di spirito di competizione, “cazzimma” e potenti garretti nel tentativo almeno di scendere sotto i 53′.
Come sempre al termine della prova i concorrenti timbreranno una speciale cartolina-ricordo mentre sorseggeranno una tonificante bevanda loro offerta in omaggio allo sforzo compiuto. Il premio sarà più consistente per chi concluderà la stagione sui primi tre gradini del podio.