
Dopo le recenti osservazioni emerse sul possibile impatto ambientale e territoriale dell’Horizon – Lake Garda Music Festival, gli organizzatori intervengono per ribadire la filosofia che guida l’evento e il lavoro svolto dietro una manifestazione che, in pochi anni, è diventata uno degli appuntamenti musicali più rilevanti dell’Alto Garda.
Rispetto del territorio
Tra i temi maggiormente discussi negli ultimi giorni c’è quello della tutela ambientale, in particolare dell’area delle Foci del Sarca. Gli organizzatori assicurano che la salvaguardia del contesto naturale rappresenta una priorità assoluta e sottolineano come siano stati predisposti specifici piani di pulizia e ripristino dell’area, con interventi previsti già nelle ore successive alla conclusione dell’evento. Un messaggio rivolto anche alla senatrice Aurora Floridia che nei giorni scorsi aveva manifestato interesse e preoccupazione per l’impatto della manifestazione. Secondo gli organizzatori, il sito viene riconsegnato nelle stesse condizioni in cui viene affidato, grazie a un lavoro coordinato che coinvolge numerosi operatori.
“Proteggere questi luoghi significa proteggere casa nostra”, spiegano, ricordando il forte legame personale con il territorio da parte del gruppo promotore, composto da giovani cresciuti tra lago e montagna.
Sotto le Piramidi o nella giungla
Molte persone scelgono un evento anche per il luogo in cui si svolge. Pyramids of Giza ospitano grandi eventi di musica elettronica che sfruttano un patrimonio storico unico al mondo come le piramidi in Egitto. Zamna Festival ha costruito la propria identità sull’atmosfera della giungla di Tulum, unendo natura, scenografia e musica. Anche il Red Rocks Amphitheatre,
incastonato tra le celebri formazioni rocciose del Colorado, è diventato una destinazione iconica per concerti ed eventi musicali. Il mondo degli eventi sta premiando sempre di più il concetto di “destination experience”: non si vende solo un DJ o un concerto, ma un’esperienza irripetibile legata a una location che diventa essa stessa protagonista.
Un progetto che parla a tutti
Uno degli aspetti che gli organizzatori intendono chiarire riguarda il pubblico dell’evento. Horizon viene spesso associato a una manifestazione rivolta esclusivamente ai più giovani, ma i dati raccolti raccontano una realtà diversa: l’età media dei partecipanti si colloca tra i 26 e i 35 anni e il festival richiama visitatori provenienti da tutto il Trentino, da diverse regioni italiane e dall’estero.
Secondo gli organizzatori la musica rappresenta un elemento complementare rispetto alle altre attività che caratterizzano il Garda Trentino. Chi sceglie il territorio per praticare sport outdoor, fare trekking, pedalare o vivere il lago può trovare nell’evento un’occasione aggiuntiva di socialità e intrattenimento. In quest’ottica sono nate anche diverse iniziative collaterali come i tour in barca, i brunch pre-festival organizzati in collaborazione con attività locali e la corsa prevista il giorno successivo all’evento, il cui ricavato sarà destinato a finalità benefiche.
Grande lavoro dietro il palco
Gli organizzatori evidenziano inoltre l’importante macchina organizzativa che sostiene il festival. Da tre anni decine di professionisti e volontari lavorano alla pianificazione dell’evento, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza. Un ringraziamento viene rivolto alle Forze dell’Ordine, alla Questura e al Commissariato di Riva del Garda, alla Polizia Locale, ai Carabinieri, alla Guardia Costiera, alla Croce Rossa, ai servizi di primo soccorso e ai Vigili del Fuoco. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, nelle precedenti edizioni non si sono registrati episodi significativi di violenza, risse o problemi di ordine pubblico. Un risultato che viene indicato come la conferma dell’efficacia delle misure adottate e della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Oltre gli interessi personali
Nel comunicato trova spazio anche un riferimento alle difficoltà incontrate nel dialogo con una struttura ricettiva del territorio che continua a manifestare contrarietà nei confronti dell’evento. Gli organizzatori sostengono di aver proposto nel tempo diverse forme di collaborazione, tra cui pacchetti turistici dedicati e iniziative promozionali condivise, senza però trovare disponibilità da parte dell’interlocutore.
La convinzione espressa è che un evento di richiamo internazionale possa generare benefici diffusi per l’intero territorio, non soltanto nel fine settimana della manifestazione, ma anche nel medio e lungo periodo grazie alla visibilità e alla capacità di attrarre nuovi visitatori.
Dialogo per il futuro
Pur riconoscendo l’esistenza di posizioni differenti, gli organizzatori ribadiscono la disponibilità al confronto con cittadini, associazioni e realtà economiche locali. L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a far crescere un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, vuole coniugare musica, turismo e valorizzazione del paesaggio.