Articolo pubblicato il: 10/02/2026 alle 17:00
La Busa - Giorno del Ricordo: a Riva del Garda commemorazione e proposta per cambiare il nome del Largo
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Eventi, Notizie, Storia

 

Aprire un percorso amministrativo per modificare la denominazione di largo Caduti delle Foibe in largo Vittime delle Foibe. È questa la proposta annunciata dal sindaco Alessio Zanoni in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo, svoltasi martedì 10 febbraio a Riva del Garda. Una scelta, ha spiegato il primo cittadino, fondata su ragioni storiche, giuridiche e di coerenza istituzionale, nel rispetto della legge che ha istituito la giornata commemorativa.
La cerimonia si è tenuta, come da tradizione, proprio nel largo dedicato alle foibe, con la deposizione di una corona di fiori. Presenti, oltre al sindaco, la vicesindaca Barbara Angelini, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche del territorio. Ha partecipato anche l’ex sindaco Claudio Molinari.

 

 

Nel suo intervento, Zanoni ha richiamato il senso profondo del Giorno del Ricordo come esercizio «alto, serio e responsabile della memoria», lontano da semplificazioni o letture strumentali. La legge n. 92 del 2004, ha ricordato, parla esplicitamente di “complessa vicenda del confine orientale”, invitando a riconoscere la pluralità delle cause e delle sofferenze che segnarono quelle terre nel Novecento. Le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata maturarono in un contesto segnato da nazionalismi esasperati, da due guerre mondiali e dall’occupazione nazifascista, che alimentarono un clima di violenza e vendetta.

«Ricordare – ha sottolineato il sindaco – significa riconoscere il dolore delle vittime, degli esuli e delle famiglie spezzate, evitando tanto la negazione quanto la strumentalizzazione». L’oblio e la minimizzazione, ha aggiunto, rappresentano una seconda ingiustizia e offendono la coscienza civile del Paese. Il pensiero è andato anche ai profughi e ai loro discendenti, ai quali la città di Riva del Garda ha espresso vicinanza e partecipazione.

Zanoni ha poi richiamato il valore del ricordo come fondamento di riconciliazione. Oggi Italia, Slovenia e Croazia condividono un’area di integrazione europea fondata su democrazia, diritti umani e convivenza pacifica. Guardare al passato con uno sguardo maturo significa impedire che odio e vendetta tornino a prevalere, affidando alla memoria una funzione civile rivolta al futuro.

In questo quadro si inserisce la proposta sulla denominazione del largo e del cippo commemorativo. Il sindaco ha ricostruito l’iter storico-amministrativo: nel 2000 il Consiglio comunale scelse la dicitura “caduti delle foibe”, mentre nel 2022 è stata collocata una targa con l’espressione “martiri delle foibe” senza un atto formale a supporto. Una doppia denominazione che genera ambiguità. La legge del 2004, invece, utilizza in modo chiaro il termine “vittime delle foibe”, ritenuto più corretto e inclusivo.

Per questo il sindaco ha annunciato l’intenzione di avviare un percorso trasparente, coinvolgendo la Commissione competente e il Consiglio comunale, per rendere coerenti luogo e iscrizione. «Una scelta – ha concluso – che non cancella nulla, non divide nessuno, ma rafforza una memoria più fedele, condivisa e rispettosa della storia».

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/giorno-del-ricordo-a-riva-del-garda-commemorazione-e-proposta-per-cambiare-il-nome-del-largo/
Data e ora di stampa: 10/02/2026 20:12
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.