Articolo pubblicato il: 30/05/2026 alle 19:30
La Busa - “Geografie” al Castello di Arco: Bregović, Ladaniva e Trio Mandili
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Spettacoli

 

C’è un luogo che più di ogni altro racconta la storia di Arco. Un luogo che da secoli osserva la valle dall’alto, custodisce memorie, incontri e passaggi di popoli. Ed è proprio da qui che l’amministrazione comunale vuole rilanciare una nuova stagione culturale capace di guardare lontano.
Nasce così “Geografie”, il nuovo festival musicale ideato dall’assessorato alla cultura guidato da Massimiliano Floriani, che trasformerà il Castello di Arco in un punto di incontro tra culture, tradizioni e linguaggi artistici provenienti da ogni parte del mondo.
Un progetto ambizioso che punta a fare del maniero arcense non soltanto uno straordinario patrimonio storico e paesaggistico, ma anche un laboratorio permanente di dialogo internazionale attraverso la musica.

 

 

La prima edizione, in programma tra il 29 giugno e il 9 luglio, sarà dedicata alle sonorità dell’Europa orientale. Una scelta non casuale.
Terra di confine, di incontri e purtroppo di conflitti, l’Europa dell’Est custodisce infatti un patrimonio musicale ricchissimo, capace di raccontare identità profonde, tradizioni popolari e nuove contaminazioni artistiche. Ed è proprio questo il cuore del festival: esplorare ogni anno una diversa area culturale del pianeta attraverso artisti che sappiano unire radici e contemporaneità.

Il ritorno di Bregović
Ad aprire il festival, il 29 giugno, sarà un nome che non ha bisogno di presentazioni: Goran Bregović, accompagnato dalla storica Wedding and Funeral Band.
Autore di colonne sonore entrate nella storia del cinema e ambasciatore nel mondo delle sonorità balcaniche, Bregović porterà ad Arco il suo tour internazionale “The Belly Button of the World”, nel quale fanfare zingare, musica popolare, rock e scrittura orchestrale si fondono in un linguaggio universale.
La sua presenza assume anche un valore simbolico particolare. Fu infatti proprio un concerto di Bregović, nel 2001, a inaugurare la stagione dei grandi eventi culturali al Castello di Arco. “Ripartire oggi da lui significa idealmente chiudere un cerchio e aprirne uno nuovo”, conferma Floriani.

Armenia e Georgia protagoniste
Il viaggio musicale proseguirà il 3 luglio con Ladaniva, una delle realtà più originali della nuova scena europea.
Nato dall’incontro tra la cantante Jaklin Baghdasaryan e il musicista Louis Thomas, il progetto intreccia folk armeno, chanson francese, reggae e influenze globali, dando vita a una proposta fresca, energica e profondamente identitaria.
Gran finale il 9 luglio con il trio femminile georgiano Trio Mandili, diventato celebre a livello internazionale grazie al successo virale dei propri video.
Le artiste recuperano e reinterpretano la tradizione polifonica georgiana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità, trasformandola in una proposta capace di parlare anche alle nuove generazioni.

Un festival destinato a crescere
L’obiettivo dell’amministrazione comunale va oltre la singola rassegna.
“Geografie” nasce infatti come progetto pluriennale. Ogni edizione sarà dedicata a una diversa area del mondo: dall’Africa all’Asia, dal Mediterraneo al Sud America, costruendo anno dopo anno nuove connessioni culturali tra popoli, tradizioni e territori.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio percorso di valorizzazione del Castello di Arco, che nei prossimi anni sarà interessato da ulteriori interventi di manutenzione e riqualificazione.
La visione è chiara: fare del Castello non soltanto una testimonianza del passato, ma uno spazio vivo, capace di produrre cultura, confronto e partecipazione.
Per tre serate, dunque, le antiche mura del maniero torneranno a parlare molte lingue. E lo faranno attraverso quella più universale di tutte: la musica.
Nicola Filippi

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