
Sono in totale cinque le operazioni di soccorso coordinate e svolte dalla Guardia Costiera del Lago di Garda nella tarda mattinata di martedì 31 marzo e che hanno consentito di trarre in salvo, con lago agitato e forte vento, cinque persone tra diportisti e sportivi.
La prima chiamata di soccorso è giunta alla Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia di Salò, che coordina le attività SAR su tutto il bacino del Benaco e riguardava un canoista in solitario, che veniva visto in difficoltà nelle acque antistanti Desenzano e Sirmione. In questo caso le ricerche, svolte con la Motovedetta CP 602 e una pattuglia terrestre CP via terra, hanno consentito di accertare che il malcapitato, nonostante il forte vento e il moto ondoso particolarmente insidioso, riusciva a guadagnare la riva autonomamente.
Le altre quattro attività di soccorso si sono concretizzate nell’Alto Garda Trentino dove dalle 12:00 alle 14:30, sono state cinque le persone tratte in salvo dai mezzi della Guardia Costiera rischierate nella base di Torbole.
La prima chiamata ha riguardato una barca a vela che si era capovolta con due persone in acqua e che ha visto impiegati nella ricerca sia il GC B197 che un’unità della Polizia di Stato della Squadra Acque Interne di Riva del Garda. I due malcapitati diportisti, una volta avvistati, venivano raggiunti dal GC B197, recuperati a bordo e poi trasferiti nel sorgitore di Torbole.
Successivamente, sono stati ben tre i windsurfisti alla deriva e in difficoltà, tratti in salvo dall’Equipaggio del GC B197, che vedendoli richiedere soccorso, li raggiungeva in tre distinte sortite, recuperandoli a bordo e trasferendoli su costa ove non necessitavano di assistenza sanitaria.
La Guardia Costiera rilancia il messaggio di verificare sempre preventivamente le condizioni meteo prima di intraprendere navigazioni o attività sportive suggerendo, altresì, di munirsi sempre di un dispositivo telefonico, anche smartwatch, dal quale poter contattare in caso di emergenza il numero unico 112 al fine di poter far intervenire il prima possibile i soccorsi.
