
È finita nel migliore dei modi la lunga attesa per Almagiulia, la ragazza di 14 anni scomparsa nel pomeriggio di martedì 18 agosto da Rezzato, in provincia di Brescia. Dopo ore di apprensione e ricerche estese anche fuori dalla Lombardia, la giovane è stata ritrovata a Trento, a casa del nonno. Sta bene.
Una notizia che mette fine all’allarme scattato subito dopo l’allontanamento della quattordicenne e che nelle ultime ore aveva coinvolto nelle ricerche anche il Trentino e il Veronese.
Le ricerche estese fino al Trentino
Dopo la scomparsa di Almagiulia, la Prefettura di Brescia aveva attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, coordinando un dispositivo che, con il trascorrere delle ore, si era progressivamente allargato oltre i confini bresciani. Gli accertamenti erano stati infatti estesi al Trentino e alla provincia di Verona, con il coinvolgimento delle rispettive Prefetture.
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’era anche quella che Almagiulia potesse aver raggiunto la stazione ferroviaria di Brescia e utilizzato il treno per spostarsi. Carabinieri e forze di polizia avevano quindi diffuso la descrizione della ragazza, invitando chiunque avesse informazioni utili a contattare il numero unico di emergenza 112.
L’appello per ritrovarla aveva rapidamente superato i confini della provincia di Brescia, mentre cresceva la preoccupazione per le sorti della quattordicenne.
La svolta a Trento
Poi, nella tarda serata di mercoledì 19 agosto, la notizia tanto attesa: Almagiulia è stata rintracciata nell’abitazione del nonno a Trento. A confermare il lieto fine è stata la madre della ragazza, che ha espresso tutto il proprio sollievo dopo le ore di comprensibile apprensione. Al momento resta da chiarire come Almagiulia sia riuscita a raggiungere il capoluogo trentino dopo essersi allontanata dalla propria abitazione di Rezzato. Un interrogativo che passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla notizia più importante: Almagiulia è stata ritrovata e sta bene.
Si conclude così positivamente una vicenda che per ore aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e comunità e aveva mobilitato la macchina delle ricerche tra Lombardia, Trentino e Veronese.