
L’intelligenza artificiale, le opportunità che offre ma anche gli interrogativi che pone alla società sono stati al centro di “Una Lezione in Piazza”, l’iniziativa culturale che sabato pomeriggio ha fatto tappa a Dro, portando il confronto su uno dei temi più attuali direttamente tra i cittadini.
L’appuntamento, promosso dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi con il patrocinio del Comune di Dro, si è inserito nella seconda edizione nazionale de “Il sapere è di tutti/e – Una Lezione in Piazza”, progetto che ha coinvolto venti Comuni italiani con l’obiettivo di portare la conoscenza fuori dalle tradizionali aule universitarie.
Per Dro si è trattato della prima partecipazione all’iniziativa e di un riconoscimento significativo: assieme a Fai della Paganella, il Comune dell’Alto Garda è stato infatti uno dei soli due della regione scelti quest’anno tra le venti tappe italiane.
Tema dell’incontro, “Intelligenza Artificiale: come sta cambiando società, lavoro e istituzioni”, affrontato mettendo a confronto competenze accademiche ed esperienze professionali.
Ad aprire l’appuntamento è stata la sindaca Ginetta Santoni, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia ormai entrata concretamente nella vita quotidiana, modificando il modo di lavorare, studiare, comunicare e utilizzare i servizi. Una trasformazione che porta con sé grandi opportunità, ma anche domande e responsabilità e che, proprio per questo, deve poter essere conosciuta e discussa anche all’interno delle comunità locali.
Sono quindi intervenuti Flavia Di Donato, docente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, Renato Fontana, consigliere di Federmanager Roma, e Franco Torelli, presidente di Federmanager Trento. I diversi contributi hanno permesso di affrontare le implicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, nelle professioni, nei servizi e nelle istituzioni, senza trascurare le criticità legate a una tecnologia che sta evolvendo con estrema rapidità.
Il significato dell’iniziativa è stato proprio quello di trasformare per un pomeriggio la piazza in un’aula aperta, creando un dialogo tra università, professionisti, amministratori e cittadini. «La partecipazione della cittadinanza è fondamentale – ha ricordato Santoni – perché occasioni come questa acquistano il loro vero significato quando diventano momenti di confronto e di crescita condivisa».


