
Una giornata dedicata alla legalità, alla memoria e al dialogo con le nuove generazioni. Si è svolta il 12 maggio all’Istituto Comprensivo Riva1 la “Giornata della Legalità”, iniziativa inserita nel progetto educativo “Le Forze dell’Ordine e le Forze Armate incontrano la Scuola” e patrocinata dal Comune di Riva del Garda.
Ospite dell’evento Francesco Mongiovì, ex Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, protagonista di una doppia testimonianza rivolta prima agli studenti e poi alla cittadinanza.
Nel corso della mattinata Mongiovì ha incontrato gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “D. Chiesa”, dialogando con la vicaria dell’istituto Rita Spinielli sui temi della legalità, del rispetto delle regole e dell’esperienza maturata durante gli anni di servizio nella Polizia di Stato.
Al centro dell’incontro anche il suo libro “Uomo di Stato. La mia vita in Polizia, dalla Scorta a Falcone agli arresti di Brusca e Provenzano”, attraverso il quale ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, segnata dall’impegno nella lotta alla mafia e dalla partecipazione a operazioni che hanno segnato la storia del Paese.
In serata l’appuntamento si è aperto alla cittadinanza, con la partecipazione di numerosi cittadini e di rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate che collaborano ogni anno con la scuola nell’ambito del progetto educativo. Mongiovì ha risposto alle domande del pubblico, soffermandosi sul valore della legalità e sull’importanza dell’educazione civica nella società contemporanea.
Particolarmente toccanti i passaggi dedicati alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. L’ex Sovrintendente ha ricordato i colleghi e gli amici delle scorte caduti negli attentati mafiosi del 1992, condividendo anche il racconto della cattura del boss Giovanni Brusca, uno degli episodi più rilevanti della lotta a Cosa Nostra.
Durante gli incontri Mongiovì ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai giovani, invitandoli a credere nella possibilità di cambiare strada e costruire un futuro diverso. Ha inoltre sottolineato come il ruolo delle Forze dell’Ordine non debba limitarsi alla repressione del crimine, ma debba guardare anche al recupero della persona e al valore rieducativo della pena.
Al termine degli appuntamenti è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Un momento intenso, accompagnato dalla lettura dei nomi delle vittime e dei sopravvissuti agli attentati, per rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata.
L’iniziativa ha confermato il valore del progetto “Le Forze dell’Ordine e le Forze Armate incontrano la Scuola”, percorso che punta a rafforzare nei giovani la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino, ribadendo il ruolo della scuola come luogo di formazione civica, confronto e crescita collettiva.