
Un centro scommesse trasformato, secondo gli investigatori, in un vero e proprio hub per il riciclaggio di denaro illecito. È il risultato dell’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa della Compagnia di Riva del Garda, che nella tarda serata di martedì 17 marzo 2026 hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una sala di Arco.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Rovereto su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto, guidata da Orietta Canova, e si inserisce in una articolata attività investigativa che ha portato alla denuncia in stato di libertà di 29 persone. Le accuse, a vario titolo, sono di riciclaggio, sostituzione di persona ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.
Le indagini, particolarmente complesse, rappresentano la prosecuzione di un’inchiesta avviata nell’ottobre 2024, quando i Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda, insieme al locale Commissariato della Polizia di Stato, avevano dato esecuzione a un’ordinanza che disponeva 33 misure cautelari: 14 custodie in carcere, 8 arresti domiciliari e 11 obblighi di dimora. In quel caso, gli indagati erano ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana.
Da quel momento, gli investigatori dell’Arma hanno approfondito le modalità con cui i due presunti vertici dell’organizzazione riuscivano a reinvestire e “ripulire” i proventi delle attività illecite. Già nell’aprile 2025 erano scattate nuove denunce per riciclaggio nei confronti di altre sei persone a loro vicine, con sequestri finalizzati alla confisca che avevano riguardato due orologi Rolex per un valore complessivo di quasi 17 mila euro, circa 6.500 euro in contanti e le somme presenti sui conti correnti degli indagati.
Nello stesso contesto erano stati sequestrati anche tre appartamenti – due situati nell’Alto Garda e a Vercelli – per un valore complessivo di circa 470 mila euro. Tali provvedimenti si aggiungevano a quelli già eseguiti nell’ottobre 2024, quando erano stati posti sotto sequestro un ulteriore appartamento del valore superiore ai 200 mila euro e altri due Rolex per circa 26 mila euro.
Alto Garda: smantellata rete di riciclaggio legata allo spaccio di droga
Le successive attività investigative si sono quindi concentrate sul centro scommesse ora sequestrato, ritenuto il punto nevralgico del sistema. Secondo quanto ricostruito, la struttura sarebbe stata utilizzata per far apparire come vincite da gioco somme di denaro provenienti dal traffico di stupefacenti e da altre attività commerciali illecite.
L’inchiesta ha inoltre portato alla luce un parallelo e redditizio esercizio abusivo dell’attività finanziaria: la ricevitoria, infatti, avrebbe concesso prestiti ai clienti senza le necessarie autorizzazioni, con l’obiettivo di aumentare il volume delle scommesse e, di conseguenza, i profitti.