
I fiori del Baldo sbocciano a Gaza e la bandiera palestinese sventola sulle creste montebaldine. Non si tratta soltanto della curiosa coincidenza geografica che vede la Striscia di Gaza estendersi su una superficie paragonabile a quella del Monte Baldo. È il significato simbolico del 32° Premio Giardino d’Europa, che quest’anno la giuria ha voluto assegnare anche a un giovane medico capace di tradurre in un concreto impegno sociale e civile valori profondamente legati al territorio baldense: accoglienza, cura, solidarietà e dono.
Il Monte Baldo offrì rifugio durante le ultime glaciazioni a numerose specie vegetali che altrimenti sarebbero scomparse, custodendole e tramandandone all’Europa e al mondo le proprietà officinali. Una montagna che nella sua storia naturale è divenuta simbolo di protezione e condivisione.
A ricevere il riconoscimento è stato il giovane medico roveretano Riccardo Corradini, specializzato in chirurgia. Corradini ha svolto a Gaza, primo studente occidentale a farlo, un semestre Erasmus presso la Facoltà di Medicina della Islamic University of Gaza e un semestre di tirocinio presso l’Università araba Al-Quds di Gerusalemme Est. Sul Monte Baldo, nella casa di famiglia a San Giacomo di Brentonico, ha preparato gran parte del proprio percorso di studi. Lo scorso anno ha inoltre partecipato alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla for Gaza, durante la quale è stato arrestato dalle autorità israeliane insieme ad altri attivisti.
Il premio è stato conferito a Corradini anche quale rappresentante ideale di tutte le persone impegnate in attività sociali, umanitarie e di pace nei contesti più fragili, poveri e svantaggiati del pianeta.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 6 giugno a Malga Colonèi di Pesina. Gli altri riconoscimenti sono andati all’Associazione SOS Altissimo di Nago, che da anni promuove iniziative dedicate alla conoscenza, alla tutela e alla fruizione responsabile del Monte Baldo; ad Alessandro “Smarty” Martinelli di San Zeno di Montagna, locandiere, scrittore, animatore e divulgatore della cultura popolare baldense; e a Isabella Bertoletti che, dopo esperienze lavorative maturate altrove, da dieci anni gestisce “La Bottega del Paese” a Ferrara di Monte Baldo, comune di poco più di duecento abitanti. La sua attività rappresenta non solo un negozio di alimentari attento alla qualità e alla territorialità dei prodotti, ma anche un luogo di incontro e un presidio civico per residenti e visitatori.
Il Premio Giardino d’Europa, dedicato al Monte Baldo, è stato istituito nel 1995 per valorizzare persone e associazioni distintesi nella promozione del territorio baldense e dei suoi valori. Nelle ultime cinque edizioni il riconoscimento è stato esteso anche alle realtà del cosiddetto “Monte Baldo redento”, il versante trentino della montagna. Il premio è promosso dal Centro Turistico Giovanile e Animatori Ambientali Monte Baldo di Caprino Veronese, in collaborazione con l’Unione Montana del Baldo-Garda, i dieci comuni baldensi veronesi e il mensile L’Altro Giornale.