
Anche quest’anno l’Azienda sanitaria del Trentino «scende in piazza» per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute dei reni e la necessità di investire sulla prevenzione e la diagnosi precoce. Per la Giornata mondiale del rene del 12 marzo l’appuntamento è in piazza Fiera a Trento dalle 8 alle 13 (lato via Mazzini), dove sarà allestito un gazebo per il controllo della pressione e l’esame delle urine (il campione va portato da casa e l’esame è finalizzato alla ricerca di anomalie legate a malattie renali). Professionisti sanitari e volontari saranno a disposizione per approfondire tematiche come la convivenza con le patologie renali, i fattori di rischio e suggerire le buone pratiche da adottare per avere reni sani.
L’iniziativa è promossa dall’Unità operativa multizonale di nefrologia e dialisi di Asuit in collaborazione con l’Associazione provinciale amici della nefrologia (Apan), Croce rossa italiana – Comitato di Trento (Cri), Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule – Sezione provinciale di Trento (Aido) e il Comune di Trento.
La malattia renale cronica (Mrc) è una patologia complessa e invalidante che a causa della mancanza di sintomi viene diagnosticata tardivamente, quando è già in stadio avanzato. Chi soffre di un disturbo renale spesso lo ignora e quando lo scopre è ormai troppo tardi. Di qui l’importanza di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce di queste patologie. I soggetti più a rischio di malattia renale sono gli anziani e i pazienti che soffrono di ipertensione o di diabete. Sono queste le categorie che almeno una volta all’anno dovrebbero sottoporsi ad accertamenti della funzione renale, per cogliere fin dall’inizio qualsiasi alterazione dei reni. In generale, per prevenire la malattia renale cronica è bene adottare stili di vita sani: in primis ridurre l’utilizzo di sale da tavola (non superare i 5 grammi di sale al giorno) per non favorire l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa; adottare una dieta sana, con ampio consumo di cibi vegetali freschi (frutta e verdura, almeno cinque porzioni al giorno), cereali integrali, legumi e limitando l’apporto di zuccheri semplici, cibi industriali, carni rosse e carni conservate. Importante inoltre effettuare attività fisica con costanza per ridurre il rischio di sovrappeso e obesità e infine limitare l’assunzione di alcuni farmaci potenzialmente nefrotossici come gli anti-infiammatori non steroidei.
In Italia sono circa 5 milioni le persone che soffrono di malattie renali croniche (circa una persona su dieci), condizione che comporta una ridotta funzionalità dei reni e rischio di complicanze cardiovascolari, con possibile necessità di dialisi e trapianto. L’incidenza della malattia renale cronica è minore nelle fasce di età inferiori ai 40 anni, per poi crescere in maniera importante nella popolazione sopra i 60 anni.
In Trentino, ad oggi, sono 256 i pazienti in terapia dialitica, di cui 211 in dialisi extracorporea nei centri dialisi degli ospedali trentini e 47 in dialisi peritoneale a domicilio.
I pazienti portatori di trapianto di rene in Trentino sono 342, quindi un numero maggiore rispetto ai pazienti sottoposti a dialisi, condizione pressoché unica in Italia. Il trapianto renale permette ai pazienti di non essere più dipendenti dalla dialisi, e rappresenta pertanto una risorsa molto importante. Nel 2025 i trapiantati di rene in Trentino sono stati 23, di cui cinque da donatore vivente e due in modalità pre-emptive, cioè prima di dover iniziare la dialisi. Attualmente i pazienti in lista di attesa per trapianto sono 22.