“Ho proposto all’assemblea di essere riconfermato, assieme ai miei compagni del direttivo, perché moralmente non me la sentivo di lasciare incompiuto nelle mani di un mio possibile successore il grave e intricato problema di dotare di un riscaldamento finalmente funzionale i campi in veloce coperti da una struttura fissa”.
Luca Fruner, presidente, riconfermato all’unanimità, del Circolo Tennis Arco, ha così concluso il suo articolato intervento che è servito ad introdurre una finalmente frequentata assemblea sociale, un dato che lo stesso Fruner ha voluto sottolineare quasi a certificare la crescita, anche di una coscienza sociale, dell’impressionante numero degli iscritti al Circolo che, al termine dello scorso anno, erano ben 603.
E quindi la struttura, che offre quattro campi coperti (due in terra e due in sintetico), comincia ad essere insufficiente per accontentare tutti, ad iniziare dalle prossime festività di Pasqua che registreranno, è già annunciato, la calata di molti turisti stranieri “affamati” di ore campo.
“Noi cercheremo di mediare – ha aggiunto Fruner – tra tutte queste esigenze in maniera che i ragazzini della nostra scuola, peraltro sempre più frequentata,i nostri soci e i clienti stranieri possano convivere”.
Il presidente ha quindi descritto nei dettagli il problema del riscaldamento, caldeggiato dalla stessa amministrazione comunale e poi incappato in numerose pastoie burocratiche, che ne hanno rallentato l’iter, compreso il ripristino di una legge provinciale che era stata sottesa. Sta di fatto che ora il progetto presentato dal Circolo è già in provincia ma, per essere “promosso”, dovrà attendere la fine di luglio, termine ultimo per il deposito di tutte le domande. Come dire che i lavori si effettueranno il prossimo anno costringendo soci e allievi della scuola ad un altro inverno al freddo. Fruner, comunque, non intende mollare l’osso e ha ipotizzato anche un climatizzatore per la sede del circolo e lo squash. L’assemblea ha poi sibito una accelerazione quando Angela Armici ha presentato a grandi linee un bilancio che chiude con il sogno più e quando il responsabile del padel e dello squash Mauro Sanna, unitamente al direttore di sede Cristiano Carloni, hanno posto l’accento su una quotidianità che non è mai di ordinaria amministrazione se si tiene conto delle bizze della caldaia che alimenta il capannone pressostatico. Dopo la nomina di Raniero Marinoni e Chiara Tamburini per affiancare Nello Morandi come revisori dei conti, c’è stato spazio per gli interventi i più “caldi “ dei quali sono stati quelli di Niko Posenato e Tiziano D’Agostino. Il primo, senza mezzi termini, ha invitato il direttivo del Circolo a battere tutte le piste necessarie (compreso uno spostamento di sede) per avere due campi in più e una terza struttura per il padel, mentre il secondo ha caldeggiato una maggiore collaborazione tra i circoli dell’Alto Garda come mezzo più immediato per ovviare ai problemi dell’”effetto Sinner”, strada che Luca Fruner, da poco eletto nel comitato provinciale FITP, sta già percorrendo.
Nella foto da sinistra il vicepresidente Bruno Marcabruni, il responsabile padel e squash Mauro Sanna, il direttore di sede Cristiano Carloni, il presidente dell’assemblea Nello Morandi, il presidente Luca Fruner, il direttore sportivo Alessandro Proch, e i due segretari Michele Bresciani e Angela Armici