
A soli 19 anni Leonardo Tomasini è campione del mondo di windsurf nella classe olimpica iQFOiL Under 23. Il giovane atleta del Circolo Surf Torbole ha conquistato il titolo iridato a Puck, in Polonia, completando una progressione straordinaria: argento nel 2024, bronzo nel 2025 e finalmente oro nel 2026. Tre campionati mondiali consecutivi, altrettanti podi e una crescita che lo proietta tra i talenti più promettenti della vela internazionale.
Il successo è arrivato al termine di una settimana vissuta costantemente nelle prime posizioni, culminata nella Grand Final riservata ai quattro migliori atleti. «Ho cercato di vivere la partenza come una regata normale – racconta Tomasini – Sapevo che era la più importante della settimana, ma entrando al secondo posto non avevo quasi nulla da perdere. Mi sono concentrato sulle cose che potevo controllare: partenza, velocità e tattica».
Una vittoria costruita negli anni sulle acque del Garda Trentino, dove Leonardo ha mosso i primi passi nei corsi estivi del Circolo Surf Torbole e crescendo a contatto con atleti di livello internazionale. Un ambiente che ha contribuito alla formazione di campioni come Nicolò Renna e Manolo Modena.
A ricordare gli esordi è Dario Pasta, suo primo istruttore e successivamente allenatore nelle prime esperienze agonistiche. «Leo era un ragazzo come tutti gli altri, con tanta passione, voglia di fare e soprattutto tantissima energia. Ha praticato anche Optimist, poi ha scelto lo Slalom perché gli piaceva andare veloce». Con l’arrivo del foil è iniziata una nuova fase: «Leonardo è uno a cui piace studiare, ricercare, migliorare e ottimizzare. Le sue qualità principali sono concentrazione, determinazione e rispetto per l’avversario».
Lo stesso Tomasini ricorda con affetto le prime esperienze agonistiche. «Alla mia prima Coppa Primavela avevo dieci anni e poter navigare da solo in mezzo al mare era il mio sogno. Non pensavo che un giorno avrei partecipato a regate internazionali. L’agonismo è sempre rimasto soprattutto una sfida con me stesso per migliorare».
Un approccio che lo accompagna anche negli studi. Leonardo frequenta infatti Fisica all’Università di Trento, cercando di conciliare gli impegni accademici con gli allenamenti e le competizioni. Una scelta coerente con la sua passione per una disciplina nella quale preparazione atletica, tecnica e conoscenze scientifiche si intrecciano continuamente.
«Dell’iQFOiL amo la velocità e la sensazione di volare, ma soprattutto il fatto che richieda di prendere continuamente decisioni, leggere il vento e scegliere le traiettorie. Anche la preparazione dell’attrezzatura è fondamentale».
Il titolo mondiale rappresenta il coronamento di una stagione già ricca di soddisfazioni, impreziosita dall’oro conquistato a settembre ai Giochi del Mediterraneo. «È stata un’esperienza bellissima, anche al di là della medaglia. Vivere insieme ad atleti di discipline e nazioni diverse e rappresentare l’Italia è stato qualcosa di speciale».
Ora lo sguardo è rivolto più avanti.
«Il prossimo obiettivo è confermarmi tra i primi dieci-quindici senior. Più avanti c’è naturalmente il percorso olimpico, senza trascurare l’università. Preferisco procedere un passo alla volta».
E al Leonardo bambino che iniziava a navigare sulle acque del Garda cosa direbbe oggi? «Di continuare a divertirsi e di non avere fretta. Di seguire la sua passione e continuare a credere in quello che fa».
Una filosofia semplice, che ha accompagnato il giovane atleta dai primi corsi estivi fino al titolo mondiale, regalando al Circolo Surf Torbole un’altra prestigiosa affermazione internazionale.


