
Parcheggi selvaggi, strade intasate, sensi unici non rispettati e difficoltà di transito persino per i mezzi di soccorso. È una protesta decisa quella che arriva dai residenti della località Busatte a Torbole esasperati da una situazione che, soprattutto in occasione delle manifestazioni organizzate nel vicino parco, si ripresenta puntualmente senza che vengano adottate, a loro giudizio, adeguate misure per la gestione del traffico e della sosta.
A farsi portavoce del malcontento è Ulrike Menegus che denuncia una situazione ormai insostenibile, documentata anche attraverso fotografie e filmati. «Noi residenti siamo stufi di questa cattiva gestione delle manifestazioni», afferma, sottolineando come il problema non riguardi soltanto gli eventi musicali e sportivi, ma si aggiunga al già consistente afflusso di escursionisti diretti al frequentatissimo percorso panoramico Busatte-Tempesta.
La principale criticità è rappresentata dal numero di automobili che raggiungono la località, ben superiore alla disponibilità di parcheggi. Il risultato, secondo i residenti, è una sosta indiscriminata lungo la strada con auto e camper lasciati anche in punti che ostacolano la circolazione. A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge il mancato rispetto dei sensi unici anche da parte dei ciclisti.
Particolarmente preoccupante è la questione della sicurezza. Menegus riferisce di episodi nei quali anche i mezzi di soccorso intervenuti nella zona avrebbero incontrato notevoli difficoltà di transito. E racconta un’esperienza personale che rende bene l’idea dei disagi vissuti dai residenti: «Mi è capitato di dovermi recare con urgenza all’ospedale di Trento per un familiare in rianimazione. Non sono riuscita a scendere dalla strada perché era tutto bloccato. Ho dovuto percorrere i sentieri in mezzo agli olivi».
Una situazione che, secondo la portavoce, si verifica soprattutto nei fine settimana, in primavera e in autunno, quando alle manifestazioni si somma il movimento degli escursionisti. Nel frattempo la zona ha visto aumentare il numero dei residenti e delle attività ricettive, senza un corrispondente incremento degli spazi destinati alla sosta.
La protesta riguarda anche quella che viene percepita come una disparità di trattamento. «Residenti e proprietari delle attività ricettive vengono sanzionati nei giorni feriali se parcheggiano lungo la strada, mentre durante le manifestazioni sembra che nessuno intervenga contro le auto lasciate ovunque», lamenta Menegus.
Il problema si riflette, inevitabilmente, anche sulla viabilità del centro di Torbole, in particolare in piazza Goethe e lungo via Pontalti, dove la presenza del semaforo contribuisce, nelle situazioni di maggiore congestione, alla formazione di code e ingorghi.
Al centro delle critiche c’è soprattutto la mancanza di un’organizzazione preventiva del traffico. «Non abbiamo un punto di riferimento in Comune che si assuma la responsabilità della gestione della viabilità e dei parcheggi nella nostra zona – sostiene Menegus – La Polizia Locale è presente raramente e gli interventi avverrebbero prevalentemente dopo le segnalazioni dei cittadini anziché attraverso un servizio di controllo predisposto fin dall’inizio delle manifestazioni».
La richiesta non è quella di rinunciare agli eventi che animano il Parco delle Busatte, ma di organizzarli tenendo conto delle caratteristiche e dei limiti della viabilità locale. Tra le soluzioni proposte figurano l’individuazione di parcheggi esterni alla zona e l’attivazione di un servizio di bus-navetta per accompagnare i partecipanti alle manifestazioni, evitando che centinaia di veicoli raggiungano contemporaneamente una località con spazi di sosta limitati.
«Sono problemi che abbiamo segnalato più volte agli assessori, ma non sono mai stati affrontati seriamente», conclude Menegus.
L’appello dei residenti è dunque rivolto all’amministrazione comunale di Nago-Torbole affinché venga predisposto un piano di gestione della mobilità in occasione degli eventi, con controlli sistematici e soluzioni capaci di conciliare la frequentazione turistica e ricreativa del parco con il diritto di chi abita nella zona a muoversi liberamente e in sicurezza.

