Articolo pubblicato il: 26/03/2026 alle 20:00
La Busa - Arco, il Bar Dani replica al blitz: “Nessun legame con la droga, solo intrattenimento”
Posted By Redazione
Categoria: Cronaca, Notizie

 

Ad alcuni giorni dall’operazione congiunta di Polizia Locale e Carabinieri avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 marzo, il titolare del Bar Dani di Arco rompe il silenzio e contesta la ricostruzione fornita dalle autorità, rivendicando la piena regolarità della propria attività. Secondo quanto comunicato dalla Polizia Locale Alto Garda e Ledro, guidata dal comandante Filippo Paoli, il controllo avrebbe fatto emergere irregolarità amministrative e la presenza di sostanze stupefacenti. L’operazione, che ha coinvolto 11 agenti, unità cinofile e i Carabinieri, rientrava in un più ampio piano di sicurezza urbana.

 

 

La versione del titolare
Dani, il gestore del locale, respinge però con decisione ogni collegamento tra il bar e la droga. «Il nostro locale non ha nulla a che fare con sostanze stupefacenti – afferma – Quanto eventualmente trovato riguardava singole persone, anche all’esterno del bar».
Il Bar Dani, aperto da pochi mesi, ha puntato fin dall’inizio su serate di intrattenimento musicale regolarmente autorizzate. «È normale che durante la musica alcune persone si alzino e ballino», spiega il titolare, sottolineando come proprio su questo aspetto si sia concentrata la contestazione delle forze dell’ordine.

La questione autorizzazioni
Al centro della vicenda vi è infatti la mancanza di autorizzazione per attività danzante prevista dal TULPS. Dani chiarisce di essersi già attivato presso il Comune per ottenere il via libera a operare come locale da ballo: «Abbiamo presentato una domanda corredata da una relazione tecnica completa, che dimostra il rispetto di tutti i parametri di sicurezza. Ma dagli uffici non è ancora arrivata alcuna risposta».
Nel frattempo, il locale è stato sanzionato con una multa di 500 euro e una denuncia penale, che il titolare ritiene sproporzionate: «Siamo stati colpiti solo perché alcuni clienti stavano ballando».

 

 

“Clienti spaventati e danno economico”
Particolarmente criticata anche la modalità dell’intervento. La sera del controllo, tra interno ed esterno del locale, erano presenti circa 100 persone, molte delle quali partecipavano a una festa di compleanno. «L’operazione ha spaventato tutti – racconta Dani – Nessuno capiva il motivo di un dispiegamento simile».
Il titolare si dice inoltre «sorpreso dall’accanimento» e dalla scelta del Comune di Arco di rendere pubblica la notizia sui propri canali social, che a suo dire avrebbe contribuito a creare un’immagine negativa del locale. «Da quel momento abbiamo registrato un forte calo della clientela e del fatturato».

Il futuro del locale
In attesa di ottenere l’autorizzazione ufficiale dal Comune, il Bar Dani ha deciso di modificare temporaneamente la propria offerta: «Continueremo con l’intrattenimento musicale, ma senza DJ set, evitando situazioni che possano essere interpretate come attività da ballo».
Non manca, infine, una riflessione più ampia: «Molti giovani e residenti cercano luoghi dove potersi divertire, ma l’offerta in zona è limitata. Noi abbiamo cercato di rispondere a questa esigenza, offrendo addirittura un servizio taxi per evitare che i clienti si mettano alla guida dopo aver bevuto. Inoltre un bodyguard controlla costantemente il comportamento delle persone e impedisce ai minorenni di bere».
La vicenda resta ora nelle mani delle autorità competenti, chiamate a valutare eventuali ulteriori provvedimenti, mentre il gestore attende chiarimenti e ribadisce la volontà di operare nel rispetto delle regole.

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