
È iniziata domenica 17 maggio al Santuario della Madonna delle Grazie di Arco la visita dell’Immagine Pellegrina di Nostra Signora di Fatima, unica tappa in regione, accolta dalle comunità cristiane della Zona Pastorale Alto Garda e Valli dei Laghi con una cerimonia partecipata da fedeli, autorità ecclesiastiche, militari e civili tra le quali i sindaci di Arco Arianna Fiorio e di Torbole Gianni Morandi e il presidente della Comunità di Valle Marocchi.
Nel pomeriggio si è svolto il momento ufficiale di accoglienza della statua, arrivata alle puntuale alle 16 e 30 direttamente da Milano a bordo di un pulmino dei Volontari della Protezione Civile del capoluogo lombardo accompagnata da don Vittorio Depaoli, assistente spirituale nazionale dell’apostolato mondiale di Fatima. Nelle sue parole il significato di questo viaggio in Italia del simbolo della pace e della speranza: “Il Rettore del Santuario di Fatima ha deciso che quest’anno le missioni della Madonna dovevano cominciare con tappe contemplative, quindi sono iniziate nei Conventi di clausura. Poi la Madonna è andata nella Diocesi di Como, la settimana successiva a Milano nel quartiere periferico Precotto, poi in centro nella Basilica di San Vittore da dove siamo partiti per arrivare qui ad Arco”. “Sappiate interpretare l’arrivo della Madonna Pellegrina di Fatima – ha detto ai fedeli Don Vittorio – come qualcosa di straordinario, un segno che gira il mondo per diffondere dei messaggi di pace. Potrete trasformare questa settimana in ascolto, preghiera e riflessione con i messaggi che Fatima ha affidato alla Chiesa”.
Ne è seguito l’emozionante ingresso in Chiesa, portata a spalle dal Gruppo Portatori Statua della Madonna di Arco, accolta da decine di fazzoletti bianchi sventolati dai presenti e la celebrazione della Santa Messa presieduta da monsignor Mariano Manzana, vescovo emerito della diocesi brasiliana di Mossoró. In serata il Santuario ha ospitato il concerto spirituale “Lode a Maria nei secoli”, coordinato dalla professoressa Laura Crescini.
L’arrivo della Madonna Pellegrina rappresenta per molte comunità cattoliche un evento di forte valore spirituale. La statua richiama infatti le apparizioni mariane avvenute nel 1917 a Fatima, in Portogallo, ai tre pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta. Le “immagini pellegrine” nacquero nel secondo dopoguerra con l’obiettivo di portare nel mondo un messaggio di pace, conversione e preghiera.
La statua resterà al Santuario delle Grazie fino a domenica 24 maggio, proponendo un intenso calendario di celebrazioni, catechesi e momenti di preghiera.
Tra gli appuntamenti più attesi dei prossimi giorni ci sarà quello di lunedì 18 maggio alle 20.30 con l’incontro “Maria nell’arte e nella Divina Commedia” con il biblista Gregorio Vivaldelli.
Da martedì 19 a venerdì 22 maggio, sempre alle 20.30, il santuario ospiterà un percorso di esercizi spirituali per laici e catechesi dedicate ai messaggi di Fatima, accompagnate ogni giorno da rosari, adorazione eucaristica e celebrazioni liturgiche animate dalle diverse Parrocchie della zona pastorale.
Particolarmente suggestiva sarà sabato 23 maggio la processione: alle 20.30 la statua della Madonna Pellegrina partirà dalla sede dei Padri Verbiti di Varone per raggiungere il Santuario della Madonna delle Grazie in una fiaccolata aperta a famiglie, giovani e fedeli dell’intero Alto Garda. La celebrazione sarà presieduta dal vicario di zona don Dario Silvello.
La settimana si concluderà domenica 24 maggio con la Santa Messa delle 11 presieduta da monsignor Luigi Bressan, vescovo emerito di Trento, seguita dal saluto ufficiale dell’Immagine Pellegrina e la sua partenza alle ore 12 verso Torino, dove sarà accolta dal cardinale Roberto Repole. Dal 24 al 31 maggio sarà ospitata nella parrocchia Santa Famiglia di Nazaret alle Vallette, continuando così il suo itinerario di evangelizzazione e devozione mariana attraverso diverse diocesi italiane. Nelle settimane successive sarà portata a Portogruaro, La Spezia e Reggio Calabria.
























