
Grande successo per la cena di gala dell’Istituto Alberghiero Enaip di Varone di Riva del Garda andata in scena nella serata di giovedì 21 maggio, appuntamento ormai simbolo della conclusione dell’Anno scolastico per gli studenti delle classi Quarte dei tecnici di cucina e sala bar.
La serata, dedicata al tema “Elegante Illusione”, ha rappresentato molto più di una semplice cena per i circa 80 ospiti: è stata la dimostrazione concreta di competenze, passione e professionalità maturate dagli studenti durante il loro percorso formativo. Alla presenza dei sindaci di Riva del Garda, Arco, Drena, Nago-Torbole e Tenno, associazioni di categoria, aziende partner e realtà che ospitano i ragazzi nei tirocini formativi, gli allievi hanno curato ogni dettaglio dell’evento, dalla cucina al servizio di sala.
Ad aprire la serata è stato l’aperitivo all’esterno della Scuola, durante il quale gli studenti si sono cimentati nella preparazione di cocktail e raffinati antipasti. Successivamente gli ospiti sono stati accolti nella grande sala della scuola di Varone.
La direttrice Elisabetta Filippi ha ringraziato i presenti, le associazioni di categoria – tra cui RivaFiereCongressi, Apt Garda Dolomiti, Asat Ristoratori, Agraria e Omkafè – oltre agli istituti comprensivi coinvolti nell’orientamento e ai sindaci del territorio. Fondamentale il lavoro dei docenti e dei coordinatori del quarto anno Cristina Fioriolli, Monica Belli e Alessandro Caprara, che insieme agli insegnanti tecnico-pratici hanno accompagnato gli studenti nella progettazione e realizzazione della serata.
La brigata di cucina, coordinata dagli chef Paolo Cescatti e Marco Cupido, ha dato vita a un vero viaggio sensoriale, giocando con apparenze e sapori. I piatti presentavano infatti l’aspetto di preparazioni della tradizione o del fast food, ma nascondevano gusti completamente diversi.
La brigata di sala, guidata dagli insegnanti Giorgio Cingolani e Roberto Furlani, ha trasformato invece il servizio in un racconto coinvolgente, accompagnando gli ospiti in un’esperienza fatta di sorpresa e scoperta. Solo dopo la degustazione, infatti, gli studenti svelavano i vini versati nei bicchieri dei commensali e i reali ingredienti delle portate, supportati anche da video esplicativi.
“Non fidatevi delle apparenze e lasciatevi stupire”, hanno dichiarato emozionati gli studenti, sottolineando come tecnica e creatività possano trasformare la materia prima in un’esperienza indimenticabile.
E lo stupore non è mancato. Piatti dai nomi evocativi come “Cornetto e cappuccino”, “Che pizza!”, “Carboni ardenti” e “Burger dream” hanno sorpreso gli ospiti grazie a giochi culinari capaci di ingannare l’occhio ma conquistare il palato. Dal finto cappuccino salato con tartufo nero al risotto travestito da pizza, o il filetto con le sembianze di un carbone rovente fino al dessert che sembrava un hamburger ma racchiudeva gianduia, lamponi e cioccolato: ogni portata è stata un perfetto equilibrio tra estetica, tecnica e fantasia.
Nel suo intervento del presidente delle Acli Trentino Walter Nicoletti ha sottolineato il valore umano delle professioni dell’ospitalità e il ruolo fondamentale della formazione professionale nel futuro del territorio. Nicoletti ha evidenziato come competenze pratiche, professionalità e relazioni umane siano elementi insostituibili anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Un monito alla professionalità storica della accoglienza è stato richiamato da Sergio Chiesa, ormai definito il decano dell’accoglienza altogardesana.
La serata si è conclusa con uno dei momenti più significativi dell’Anno scolastico: la consegna del Premio “Mario Chiarani”, istituito nel 2001 e assegnato annualmente agli allievi più meritevoli con una borsa di studio del valore di 2 mila euro. Il premio ricorda la figura dell’arcense, professionista di altissimo livello nel settore alberghiero e della ristorazione, particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei lavoratori del comparto turistico.
I vincitori dell’edizione 2025 sono stati Alessandro Mirandola, residente a Costermano, premiato per il Tecnico dei servizi di sala bar, e Challouf Yasmine di Arco, premiata come Tecnica di Cucina, entrambi accolti con una grande ovazione e applausi da parte dei colleghi studenti.
I nipoti di Mario Chiarani, inoltre, hanno voluto festeggiare i 25 anni del Premio donando alla Scuola un timone in legno, simbolo del saper guidare nelle acque agitate della professione, con incisi i nomi dei vincitori di tutte le edizioni. Infine sono stati premiati due collaboratori storici della scuola, Achille Amistadi e Ivo Armellini.
Un riconoscimento prestigioso che celebra non solo il merito scolastico, ma anche l’impegno, la dedizione e la capacità di incarnare i valori dell’accoglienza e della professionalità che da sempre contraddistinguono l’Enaip di Riva del Garda.





























