
Usciva di casa nonostante fosse agli arresti domiciliari e approfittava di quei momenti per mettere a segno furti tra abitazioni e strutture ricettive dell’Alto Garda. Un uomo di 34 anni residente a Riva del Garda è stato arrestato dalla Polizia di Stato su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovereto, che ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento rappresenta il primo risultato concreto delle indagini sull’ondata di furti che negli ultimi mesi ha alimentato preoccupazione tra cittadini e operatori economici del territorio. I colpi, consumati o tentati, si sono verificati soprattutto tra Riva del Garda e Arco a partire dalla fine di dicembre 2025, colpendo abitazioni private ma anche alberghi, B&B e altre attività ricettive.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Riva del Garda con la collaborazione delle Stazioni dei Carabinieri di Riva e Arco, ha consentito di ricostruire diversi episodi e di individuare nel giovane il presunto autore di numerosi furti.
Dalle indagini è emerso anche un elemento particolarmente grave: al momento dei fatti l’uomo si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Nonostante questo, secondo quanto accertato dagli investigatori, si allontanava dall’abitazione per compiere i furti, muovendosi rapidamente e cercando di rientrare prima di eventuali controlli.
Al termine delle procedure di rito il 34enne è stato trasferito presso la Casa circondariale di Trento, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’arresto rappresenta un primo passo nel contrasto ai reati contro il patrimonio che negli ultimi tempi hanno destato forte allarme nell’Alto Garda e che restano al centro dell’attività investigativa delle forze dell’ordine.