
Un brivido lungo la schiena, il fiato che si ferma per un istante e poi un sorriso che vale più di mille parole. Anche quest’anno il primo giorno dell’anno è iniziato con il tradizionale tuffo di Capodanno nel porto di Riva del Garda, dove 184 coraggiosi hanno sfidato il freddo immergendosi nelle acque invernali del lago di Garda.
Puntuale come da tradizione al primo rintocco di mezzogiorno della “Renga”, la campana della Torre Apponale, è scattato il via ai tuffi da piazza III Novembre. Uno dopo l’altro, tra urla liberatorie, risate e applausi del pubblico, i partecipanti si sono lanciati in acqua che misurava una temperatura di 10 gradi regalando uno spettacolo diventato ormai un rito collettivo per la città.
C’è chi ha scelto il tuffo di testa, chi la classica “bomba”, chi ha preferito l’ingresso più graduale dalla scaletta e chi si è limitato a una rapida immersione simbolica. Un gesto semplice, ma carico di significato: salutare l’anno nuovo con energia, ironia e un pizzico di sana follia.
L’evento, giunto a una nuova edizione di una storia iniziata nel 1999, è stato organizzato come sempre dal Comitato Giacomo Cis, che ha saputo trasformare quello che era nato come un appuntamento goliardico tra pochi amici in uno degli eventi più attesi del Capodanno rivano. Immancabile anche quest’anno la presenza dei veterani del tuffo, affiancati da tanti volti nuovi, a dimostrazione di una tradizione capace di rinnovarsi.
Lungo la banchina del porto, centinaia di curiosi e turisti hanno assistito allo spettacolo, incitando i tuffatori e immortalando il momento con foto e video. La sicurezza è stata garantita dai volontari dei Vigili del Fuoco di Riva del Garda e Guardia Costiera che hanno seguito con attenzione ogni fase dell’evento.
Come da consuetudine, dopo l’adrenalina del tuffo, i partecipanti si sono ritrovati per il momento più conviviale: il “terzo tempo” attorno a un tavolo, con le gambe finalmente al caldo, per brindare insieme all’anno nuovo, tradizione rinnovata anche quest’anno all’Hotel Liberty.
Un rito che continua a richiamare partecipanti non solo dall’Alto Garda e dal Trentino, ma anche da altre regioni e dall’estero, confermando come il tuffo di Capodanno a Riva del Garda sia ormai molto più di una semplice sfida al freddo: è un simbolo di comunità, entusiasmo e voglia di ricominciare.
Ecco l’elenco completo dei 184 partecipanti:
Gianni Amistadi, Massimo Antonini, Alberto Ballardini, Aurelio Baroni, Sara Bassetti, Roberto Bassi, Federico Battisti, Gianluca Battisti, Charlotte Bau, Stefano Bazzani, Leo Behimann, Alessia Benoni, Carlo Benuzzi, Loris Benuzzi, Patrizia Bergamini, Dario Bertolini, Anna Bontempelli, Marco Bontempelli, Francesco Brancaccio, Andrea Cagol, Simone Caliari, Andrea Castellani, Andrea Dalbon, Michela Dalpiaz, Fabrizio Bicio Di Stasio, Alberto Fedrizzi, Andrea Ferrari, Stefano Ferrari, Mauro Filippi, Paolo Filippi, Gianluca Fiorini, Luca Franceschini, Claudio Ghezzi, Enrico Giacomoni, Alessandro Gobbi, Cristian Grazioli, Roberto Grigolli, Andrea Leali, Nicola Malacarne, Claudia Malfatti, Alberto Manara, Fabio Manzoni, Luca Marchesi, Alberto Martinelli, Giulia Martinelli, Davide Mazzola, Marco Mazzola, Andrea Moser, Marco Negri, Gualtiero Gaba Parisi, Matteo Pellegrini, Andrea Piffer, Davide Poli, Marco Poli, Paolo Rinaldi, Andrea Rossi, Luca Rossi, Davide Sartori, Simone Sartori, Matteo Segata, Andrea Simoni, Andrea Stenico, Matteo Turrini, Andrea Valenti, Stefan Von Praun, Valentina Vulcan, Alessio Walzl, Horst Wiedenmann, Wieppert, Mark Wilke, Beatrice Yoli, Guido Zaffoni, Luigi Zambotti, Matteo Zangoni, Valentino Zangoni, Ferdinando Zanoni, Kevin Zanoni, Claudia Zekt Schwartz, Ginf Zschako, Mani Zuhatschek



























