Articolo pubblicato il: 05/07/2026 alle 14:00
La Busa - Tour de Pance, pioggia, fango e… fame: al San Pietro la tappa più epica
Posted By Redazione
Categoria: Notizie

 

Se chiedete ai partecipanti quale sia stata finora la tappa più memorabile del Tour de Pance 2026, probabilmente la risposta sarà unanime: quella di mercoledì 1° luglio al rifugio San Pietro.
La quarta prova della simpatica competizione ha messo tutti a dura prova. Una pioggia battente, arrivata come una benedizione dopo il caldo soffocante dei giorni precedenti, ha trasformato un percorso già impegnativo per mountain bike in una vera e propria avventura tra fango, radici scivolose e discese da affrontare con sangue freddo.
Nel tratto più tecnico qualcuno ha preferito scendere dalla bici piuttosto che sfidare la sorte. Una scelta più che comprensibile visto che il terreno non concedeva sconti. E se qualche concorrente è finito a terra, uscendo dal fango con il volto quasi irriconoscibile, fortunatamente si è trattato soltanto di scivolate spettacolari, senza conseguenze. Il divertimento, insomma, ha avuto la meglio su tutto.

 

A tagliare per primo il traguardo è stata la new entry Francesco Bortolotti, conosciuto nel Tour con il nome di battaglia “Moliner”, che ha saputo interpretare al meglio una prova destinata a entrare negli annali della manifestazione.
Ma il Tour de Pance non vive soltanto di classifiche. Tra i protagonisti della serata c’è stato anche uno dei concorrenti più fantasiosi, presentatosi al via con una bicicletta equipaggiata con uno stereo che diffondeva musica tirolese lungo il percorso. Un accompagnamento musicale che sembrava voler ricordare a tutti il vero obiettivo della serata: la colossale mangiata finale all’Agritur Calvola, dove i partecipanti hanno potuto recuperare le energie consumate tra fango e fatica.
Per quanto riguarda la classifica generale la maglia gialla resta saldamente sulle spalle di “Codefer”, mentre la maglia rosa femminile continua a essere difesa da “Me Fiola”.
Ora il Tour si concede due settimane di pausa, ma l’attenzione è già rivolta alla prossima sfida: la temibile Cima Coppi dell’edizione 2026, l’impegnativa salita che da Bolognano conduce verso Malga Zanga. Una prova che promette di far selezione lungo i tornanti, con una sola certezza condivisa da tutti i partecipanti: prima di ridiscendere a valle, la pancia dovrà essere riempita come da tradizione. Perché, in fondo, al Tour de Pance si corre sì per la gloria ma soprattutto per conquistarsi il meritato… terzo tempo.

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