
La celeberrima «Opera da tre soldi» di Kurt Weill e Bertolt Brecht è la proposta di debutto, venerdì 11 settembre ad Arco (alle 21 nel salone delle feste del Casinò municipale) e domenica 13 settembre a Riva del Garda (alle 19 nella sala auditorium della Comunità di valle), di Teatro musicale Garda trentino, nuovo progetto che nasce per arricchire l’offerta culturale del territorio promuovendo nuove produzioni che mettano in dialogo musica, canto e parola.
Il nuovo soggetto nasce all’interno della Camerata musicale città di Arco, storica realtà musicale del territorio che dopo aver affidato al noto cantante lirico Nicola Ulivieri la direzione artistica ha condiviso con lui l’idea di ampliare il proprio campo d’azione verso il teatro musicale. È da questa esperienza e da un progetto ideato da Nicola Ulivieri che è nato Teatro musicale Garda trentino, una nuova branca della Camerata di Arco dedicata specificamente alla produzione di teatro musicale.
La direzione musicale è affidata a Martino Ruggero Dondi. I solisti della produzione sono Alberto Marcello, Michael Feichter, Mirjam Gruber e Ginevra Salvaggio. Alla parte teatrale partecipa l’attrice Erica Zambelli. La drammaturgia e l’elaborazione delle parti recitate sono curate da Ginevra Salvaggio ed Erica Zambelli. La componente visiva è affidata a Erica Terralibera per il videomapping e a Mirco Michelon per il disegno luci. A questi si aggiungono i musicisti dell’orchestra e tutte le professionalità tecniche e organizzative coinvolte nella produzione.
L’ingresso costa 20 euro l’intero, 10 euro il ridotto (età fino a 30 anni). Prevendita online sul sito di Trentino Spettacoli.
“L’opera da tre soldi – spiega Nicola Ulivieri – è un lavoro ancora oggi sorprendentemente moderno. La produzione del Teatro musicale Garda trentino mantiene le parti musicali nella lingua originale tedesca, mentre le parti recitate vengono proposte in italiano per consentire al pubblico di seguire direttamente la vicenda. Lo spettacolo ha una forma agile, concentrata in circa un’ora e mezza, e mette in relazione musica, recitazione, luci e videomapping».