
Il primo assaggio di stagione turistica ha già messo sotto pressione la città. E il segnale è chiaro: Riva del Garda si prepara a un’altra estate da numeri record, causa anche i recenti conflitti in Medio Oriente, ma anche da criticità sempre più evidenti, soprattutto sul fronte della sosta e della viabilità.
Durante il lungo weekend di Pasqua i campeggi dell’Alto Garda hanno registrato il tutto esaurito, chiudendo gli accessi e respingendo numerosi camper arrivati all’ultimo momento. Una situazione che ha inevitabilmente riversato i flussi verso i centri urbani, con conseguenze immediate.
Parcheggi pieni, cresce il malcontento
A Riva i parcheggi pubblici sono stati presi d’assalto. Molti camper, impossibilitati a trovare posto nelle strutture dedicate, si sono distribuiti nelle aree di sosta cittadine, occupando spazi destinati alle auto. Il risultato è stato un forte disagio per i residenti, con numerose segnalazioni e proteste arrivate all’amministrazione, tutte prese in esame dall’assessore ai lavori pubblici e mobilità Gabriele Bertoldi. In diversi quartieri trovare parcheggio è diventato complicato, con cittadini costretti a lunghi giri o a spostarsi lontano da casa.
Le criticità sono emerse anche in consiglio comunale, dove è stato riportato il caso di via Grez, ma la situazione è diffusa in più zone della città.
Regole e limiti: un equilibrio difficile
Il nodo resta complesso. Da un lato la pressione turistica, dall’altro una normativa che consente ai camper di sostare come normali veicoli, rendendo difficile limitarne la presenza nei parcheggi pubblici.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di riservare alcune aree esclusivamente alle auto – ha spiegato in aula l’assessore Bertoldi – ma si tratta di una soluzione che presenta criticità: potrebbe infatti penalizzare anche residenti e lavoratori che utilizzano altri mezzi, come i furgoni.
Inoltre, strumenti più drastici – come barriere fisiche all’ingresso dei parcheggi – non risultano praticabili secondo il quadro normativo attuale.
Il tema in aula: proteste e segnalazioni
Il problema è stato affrontato anche durante il question time in consiglio comunale. Le segnalazioni dei cittadini parlano di una situazione già critica a inizio stagione, con il timore che nei mesi estivi il quadro possa ulteriormente aggravarsi.
Tra gli aspetti evidenziati anche la presenza di camper in sosta prolungata in alcune aree, come il parcheggio del centro Malossini, che apre un ulteriore fronte legato all’uso continuativo degli spazi pubblici.
Il confronto con Arco
Quello che accade a Riva non è un caso isolato. Anche nella vicina Arco il tema è tornato con forza al centro del dibattito, con segnalazioni di camper in sosta prolungata in diverse aree e richieste di interventi più strutturati (leggi).
Un quadro che conferma come il problema sia territoriale e non limitato a singole situazioni: la gestione dei flussi turistici e degli spazi pubblici è ormai una delle sfide principali per tutto l’Alto Garda.
Verso un’estate ad alta tensione
Dopo lo “stress test” infrastrutturale di Pasqua, la prospettiva è quella di mesi intensi. Strutture ricettive piene, traffico sostenuto – soprattutto lungo l’asse da e per il casello A22 di Rovereto – e parcheggi sempre più contesi.
La sfida per l’amministrazione sarà trovare un equilibrio tra accoglienza turistica e qualità della vita dei residenti, in un contesto dove le soluzioni non sono semplici e ogni intervento rischia di avere effetti a catena.
Ma una cosa appare già evidente: senza una gestione più strutturata, l’estate 2026 rischia di riproporre – amplificate – tutte le criticità già emerse in questi primi giorni di stagione. (n.f.)