
Il rumore diventa cultura. E Arco, per una sera, si prepara a trasformarsi in una delle capitali della musica underground. Venerdì 6 novembre il Centro Giovani Cantiere 26 ospiterà un appuntamento destinato a lasciare il segno nella scena musicale dell’Alto Garda: il primo concerto in Trentino degli Uzeda, storica formazione catanese che da quasi quarant’anni rappresenta uno dei nomi più autorevoli del noise rock italiano e internazionale.
Una band di culto, nata nel 1987, capace di costruire una propria identità musicale lontano dalle logiche commerciali, attraverso sonorità abrasive, chitarre taglienti e una ricerca espressiva che ha conquistato estimatori ben oltre i confini nazionali. Nel loro percorso anche la collaborazione con Steve Albini, leggendario produttore e musicista statunitense, figura di riferimento della scena alternativa mondiale.
Quello di Arco sarà dunque molto più di un concerto. Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo una formazione che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia della musica indipendente.
A condividere il palco con gli Uzeda saranno gli Ultrakelvin, formazione veneta dalle sonorità potenti e sperimentali, e i 66 cl, espressione della scena musicale trentina. Tre gruppi, tre identità, un unico denominatore: l’energia di una musica che rifiuta le convenzioni.
L’appuntamento è promosso dall’Associazione Musicale Sonà di Dro, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Arco, la webzine indipendente Equilibrio Precario, il Centro Giovani Cantiere 26 e Uploadsound, piattaforma che sostiene la crescita della musica emergente nell’Euregio.
Una collaborazione che testimonia la capacità delle realtà culturali locali di costruire eventi di respiro nazionale, valorizzando gli spazi dedicati ai giovani e offrendo occasioni d’incontro tra generazioni, artisti e appassionati.
Per Sonà, da anni impegnata nella promozione della musica sul territorio, è un altro importante tassello di un percorso che mette al centro creatività, partecipazione e cultura musicale.
Le porte del Cantiere 26, in via Caproni Maini 26/E ad Arco, apriranno alle 20, con ingresso a contributo libero. I concerti inizieranno alle 21.
Una serata che promette decibel, emozioni e soprattutto musica autentica. Perché certe storie, prima ancora di essere raccontate, meritano di essere ascoltate.
(n.f.)