
Tarzan, Jane e Cita hanno lasciato Riva del Garda accompagnati da una grande parata che nella serata di domenica 30 agosto ha attraversato il centro storico tra musica, colori e migliaia di persone. Ma la Notte di Fiaba ha già scelto il personaggio attorno al quale costruire la prossima avventura: nel 2027 toccherà a Don Chisciotte della Mancia, il cavaliere nato dalla fantasia di Miguel de Cervantes e diventato uno dei personaggi più conosciuti della letteratura mondiale, affiancato dall’aiutante Sancio Panza.
Il passaggio di consegne è avvenuto in piazza Tre Novembre, al termine dei cinque giorni dell’edizione 2026 dedicata a Tarzan. Una manifestazione che, secondo il presidente del Comitato Manifestazioni Rivane Erino Nicolodi, ha richiamato decine di migliaia di persone, con una quarantina di appuntamenti ogni giorno e piazze affollate soprattutto nelle ore serali.
Un risultato costruito grazie a una macchina organizzativa che ha coinvolto una trentina di volontari del Comitato, altri settanta appartenenti ai gruppi locali e più di 25 associazioni del territorio. Laboratori, letture, giochi, museo, biblioteca e Giro della Fiaba hanno registrato una partecipazione continua, così come gli appuntamenti serali e la serata di sabato alla Spiaggia degli Olivi.
Dal 25 al 29 agosto del prossimo anno la Notte di Fiaba sarà dedicata a L’ingegnoso gentiluomo Don Chisciotte della Mancia, uno dei grandi classici della letteratura occidentale.
Alla base della decisione ci sono soprattutto tre elementi che da sempre accompagnano la Notte di Fiaba: fantasia, sogno e viaggio. Don Chisciotte rappresenta infatti l’uomo capace di osservare ciò che lo circonda attraverso la lente dell’immaginazione, inseguendo i propri ideali anche quando appaiono irraggiungibili.
La scelta permetterà anche di avvicinare bambini e ragazzi a un’opera universalmente conosciuta soprattutto attraverso alcune immagini diventate iconiche – a cominciare dalla battaglia contro i mulini a vento – ma probabilmente molto meno letta e conosciuta nella sua complessità. Gli organizzatori vedono quindi nella Notte di Fiaba anche l’occasione per tramandare alle nuove generazioni la storia del cavaliere errante e del suo viaggio.
Tra dodici mesi cambierà completamente lo scenario. Dalla foresta si passerà alle pianure della Mancia, dalle liane alla lancia di un improbabile cavaliere. E, inevitabilmente, da qualche parte a Riva dovranno comparire anche i mulini a vento. La tradizionale Òra del Garda non farebbe nessuna fatica a farli girare vorticosamente.



