
Un incontro speciale all’insegna di natura, curiosità e ricordi ha coinvolto i residenti e gli utenti della “Fondazione Comunità di Arco”, protagonisti di un’interessante esperienza dedicata al mondo delle api e dell’apicoltura. Un’occasione per conoscere da vicino questi piccoli e instancabili insetti, fondamentali per l’equilibrio dell’ambiente, ma anche per trascorrere alcune ore in compagnia, tra racconti, osservazioni e dolci assaggi.
L’iniziativa ha preso il via venerdì 9 ottobre con l’apicoltore Alberto Masciarelli di Rovereto che ha fatto visita alla struttura portando con sé un’arnia e le attrezzature utilizzate quotidianamente nel suo lavoro. Attraverso fotografie, brevi filmati e spiegazioni ha accompagnato i presenti alla scoperta dell’affascinante organizzazione delle colonie di api illustrandone abitudini e attività.
Con competenza e passione, Masciarelli ha risposto alle numerose domande degli anziani suscitando interesse e curiosità. Ma accanto agli aspetti didattici non è mancato un momento particolarmente atteso: la degustazione del miele. L’apicoltore aveva infatti portato cinque diverse varietà prodotte dalle proprie api, offrendo a tutti la possibilità di assaporarne le differenti caratteristiche.
Ad accompagnare il miele sono stati serviti pane e waffle preparati dalle volontarie della Fondazione che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa. Un momento conviviale particolarmente apprezzato, tanto che durante le spiegazioni qualcuno, impaziente, non ha resistito alla tentazione di chiedere: «Quand’è che si assaggia?».
A causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli l’incontro ravvicinato con le api è stato rinviato a lunedì 12 ottobre. L’attesa è stata però ampiamente ripagata dalla possibilità di osservare una particolare arnia didattica, denominata “arnia scuola”, protetta da pareti di vetro trasparenti che permettevano di vedere gli insetti in piena attività e in totale sicurezza.
Grande è stato lo stupore dei presenti nel seguire il movimento incessante delle api all’interno dell’alveare. Grazie alle indicazioni dell’apicoltore, è stato possibile individuare anche l’ape regina, intenta a cercare le cellette libere nelle quali deporre le uova.
L’esperienza ha assunto anche un valore affettivo, risvegliando nei residenti i ricordi di un tempo, quando la vita trascorsa negli orti e nelle campagne rendeva più frequente l’incontro con le api, osservate mentre si posavano sui fiori alla ricerca del nettare.
Un’iniziativa che ha saputo unire divulgazione, socialità e memoria, offrendo ai partecipanti un’occasione di scoperta e condivisione. Dalla Fondazione Comunità di Arco è arrivato infine un sentito ringraziamento all’apicoltore Alberto Masciarelli, alle volontarie e a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione dell’esperienza, conclusa con un messaggio di riconoscenza verso questi preziosi insetti e il loro insostituibile lavoro quotidiano a beneficio della natura e dell’uomo.


