Trentino Digitale S.p.a.: una squadra più forte

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Descrizione

Migliorare l’efficienza dei servizi a favore di cittadini ed imprese e garantire l’interconnesione del territorio, questa la mission di Trentino Digitale Spa, la nuova società provinciale che nascerà a luglio 2018, al termine di un percorso di fusione fra Trentino Network ed Informatica Trentina. Il piano è stato approvato oggi, in via preliminare, dalla giunta provinciale. Nascerà così un polo dell’informatica e delle telecomunicazione che svilupperà i servizi del futuro, con l’obbiettivo strategico di migliorare la vita dei cittadini, favorire lo sviluppo delle imprese e rendere più efficaci i servizi resi della pubblica amministrazione. Un’operazione che porterà, inoltre, a consistenti risparmi (stamani si è parlato di 3 milioni e mezzo compresi quelli già effettuati dalle società fin dal 2014). Si pensi ad esempio al blocco del turnover e alla riorganizzazione che ne è conseguita che ha determinato minori costi a parità di servizi erogati. Trentino Digitale, ha spiegato il presidente della Provincia Ugo Rossi, avrà la governance di tutte le attività, anche di quelle che in questo momento sono esternalizzate e, grazie alle competenze già presenti nelle attuali società, potrà essere uno strumento di ulteriore innovazione sul territorio, creando valore e opportunità anche per il settore privato. Nelle prossime settimane si arriverà all’approvazione definitiva (in commissione e poi di nuovo in Giunta) per concluderei questo processo.
Il piano, come ha ricordato il Governatore del Trentino individua precise strategie, come la creazione di un Data Center Unico al servizio di tutti i livelli della pubblica amministrazione locale e contemporaneamente “dentro le logiche di pianificazione nazionale dei Data Center sul territorio. Si lavora ad un’alleanza con altre Regioni con l’ambizione di far diventare questo Data Center Unico un polo di aggregazione di livello nazionale, non rinunciando ad essere fattore attrattivo anche rispetto allo sviluppo dei data center privati, considerando che tutti i grandi operatori stanno cercando di gestire il governo dei cloud”.