Ristrutturazione Sanaclero di Arco: Il PATT è contrario

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Descrizione

L’approvazione del piano di trasformazione del Sanaclero in un centro di cura e benessere di lusso da parte dell’amministrazione comunale, in ossequio al piano concordato con la Provincia, non è garantita: a mettersi di traverso non sono state le associazioni degli ambientalisti, che da settimane stanno protestando contro una decisione che garantirebbe ai privati che si aggiudicheranno il bando di risanamento del complesso la realizzazione di una cubatura doppia rispetto all’attuale, ma una forza politica interna alla maggioranza stessa, ovvero il Patt.
Nel corso della riunione di maggioranza dell’altra sera, i rappresentanti del partito autonomista hanno comunicato agli alleati di aver maturato la scelta di non votare la deroga urbanistica indispensabile per dare il via all’intero progetto. A preoccuparli sono i nuovi volumi previsti nell’accordo stipulato da Provincia, che ha la proprietà dell’immobile, e Comune: la medesima argomentazione sulla quale stanno puntando le forze di opposizione per contrastare un’operazione che, se da un lato permetterebbe ad un volume fatiscente di salvarsi e trovare nuova vita, dall’altro consentirebbe una nuova gettata di cemento in un punto particolarmente sensibile del territorio arcense. L’intero gruppo consiliare, composto da Marco Zanoni, Simone Chiarani e dall’assessore Stefano Bresciani, si asterrà al momento della votazione, lasciando alle altre componenti della maggioranza, che numeri alla mano avrebbero comunque i voti necessari, la responsabilità di prendere una decisione così divisiva. Qualsiasi cosa accada, però, il Patt continuerà a lavorare fianco a fianco con gli alleati: il segretario Marco Zanoni ha assicurato che non ci sarà alcuna conseguenza, dal punto di vista politico, sulla tenuta della coalizione di maggioranza e sull’appoggio del Patt. Si tratta di capire cosa deciderà di fare ora il sindaco Alessandro Betta di fronte alla defezione delle Stelle Alpine.









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