RAGAZZA SVEDESE MUORE ALL’ALBA SALTANDO DAL BECCO DELL’AQUILA

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Descrizione

Ore 7.50 della mattina di ferragosto. L’ora in cui arriva la chiamata alla caserma dei Vigili del Fuoco di Dro: “presto, una ragazza che ha appena saltato dal Becco dell’Aquila è caduta in fondo alla parete dopo averci sbattuto contro”. Immediati i soccorsi sul posto per il tragico finale, la povera ragazza è morta sul colpo. L’impatto contro la parete non le ha lasciato scampo, e così una vacanza all’insegna dell’adrenalina per una ragazza trentenne svedese è finita in tragedia. Il recupero del corpo è stato portato a termine con l’ausilio dell’elicottero decollato da Trento, gli accertamenti sono stati effettuati dai Carabinieri della vicina Stazione di Dro, il recupero è stato possibile grazie all’intervento di una squadra del Soccorso Alpino supportati da quattro uomini e un mezzo dei Vigili del Fuoco. La salma della ragazza deceduta si trova ora in Camera mortuaria a Dro. Le cause dell’incidente sono solo ipotizzabili: salto senza tuta alare, apertura del paracadute troppo vicino alla parete oppure un “twist” al fascio funicolare che, successivo all’apertura del paracadute l’ha diretta contro la montagna invece che verso l’esterno, ad est della stessa per potersi allontanare.









La Busa

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