Massi sulla Ponale, Viglietti: “Bisogna minimizzare i rischi”

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Descrizione

In merito alla caduta massi sul sentiero della Panale nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, interviene il consigliere della Comunità di Valle Ezio Viglietti in qualità di capogruppo di “Onestà, partecipazione e ambiente”. La sicurezza per chi percorre la panoramica è stato spesso argomento di discussione nelle sedi istituzionali, specie quando si verificavano casi di ferimento di persone.
“La caduta del masso di notevoli dimensioni sul sentiero della Ponale – scrive Viglietti – fortunatamente non ha provocato danni a persone o cose. Non comprendiamo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente di “Mondo Ponale” Marco Benedetti e dal Sindaco di Riva del Garda che tendono a minimizzare l’accaduto. Come si evince dalle mappe di rischio il sentiero si sviluppa su un territorio con alto rischio idrogeologico. Per mitigare tale rischio, in passato, sono stati predisposti dispositivi di protezione attivi e passivi, che in questa occasione, come in altre, non hanno garantito gli standard di sicurezza necessari. In sostanza le persone che percorrono a piedi e in Bike il sentiero, a nostro parere, corrono reali pericoli di lesioni. Recentemente la Comunità Alto Garda e Ledro e la PAT hanno messo a disposizione risorse finanziarie per la manutenzione del sentiero e delle protezioni. Evidentemente tali interventi, dopo anni di abbandono, si sono dimostrati insufficienti. Il sentiero è classificato come “sentiero alpino che può essere percorso anche con Bike”. Non è possibile – prosegue il consigliere – che un sentiero percorso da centinaia di migliaia persone a piedi o con Bike all’anno possa essere paragonato a un sentiero alpino qualsiasi. A nostro avviso il sentiero della Ponale dovrà rimanere chiuso fino a quando il gestore dell’infrastruttura fornisca una documentazione tecnica, nella quale si possa dedurre che sono stati implementati provvedimenti atti a minimizzare i rischi. Gli enti locali, la Comunità Alto Garda e Ledro e la Provincia Autonoma di Trento dovranno mettere a disposizione le ulteriori risorse finanziarie per garantire la sicurezza dei turisti e dei residenti che percorrono il sentiero della Ponale. Analogo ragionamento – conclude Viglietti – dovrà essere fatto per la Ciclovia del Garda, nelle tratte interessate da zone ad alto rischio idrogeologico della Gardesana Occidentale e in particolare nella Casa della Trota”.









La Busa

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