Mafia anche in Trentino? Ne parlano ad Arco Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

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Descrizione

Si terrà martedì 3 dicembre alle ore 21.00, presso la Sala consiliare del Casinò Municipale di Arco, una serata sul tema della mafia e ‘ndrangheta con il noto Procuratore Antimafia e saggista Nicola Gratteri assieme ad Antonio Nicaso, docente universitario considerato uno dei massimi esperti di criminalità organizzata a livello internazionale. Sarà anche l’occasione per presentare il libro “La Rete degli invisibili”, edito da Mondadori. L’incontro sarà moderato dal direttore dell’Adige Alberto Faustini. Anche nel sordido mondo della criminalità e dell’illegalità la sopravvivenza è regolata dalla legge darwiniana dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente, come dimostra la storia della ‘ndrangheta che, proprio in virtù della sua straordinaria capacità mimetica, è diventata una delle organizzazioni mafiose più ricche e potenti del pianeta. Ma come sono fatti gli ‘ndranghetisti del terzo millennio? Come vivono? Come si vestono? Come gestiscono i loro affari? Come si riconoscono? Continuando nel loro infaticabile quanto meritorio tentativo di indagare una realtà criminale sommersa e misteriosa, e di dare un volto agli «invisibili», Nicola Gratteri, magistrato da trent’anni in prima fila nella lotta alla mafia calabrese, e Antonio Nicaso, docente universitario che da trent’anni le dedica la propria attività di studioso, analizzano la ‘ndrangheta 2.0, sempre più collusiva e sempre meno violenta, e i suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network.
“Nella mia esperienza da deputato – spiega Mauro Ottobre, organizzatore della serata – mi sono recato spesso in Calabria per inaugurare sale ed edifici sottratti alla criminalità organizzata. Ho visto è incontrato amministratori capaci e onesti, che devono convivere con un sentimento che in Trentino non conosciamo: la paura”. La serata ha come finalità quella di sensibilizzare i cittadini trentini su questo tema fondamentale che riguarda, purtroppo, anche la nostra provincia.









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