LOPPIO BUSA, SI VEDE LA “LUCE” ALL’INIZIO DEL TUNNEL

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Descrizione

Per vedere la luce in fondo al tunnel della Loppio – Busa ci sarà da aspettare ancora qualche anno, ma intanto la prima arcata della nuova galleria di collegamento da Passo San Giovanni con la Busa ha preso forma. Con scavo “tradizionale”, ossia senza dover usare la dinamite per aprirsi la strada perché il materiale scavato è composto da strati di ghiaia, dunque abbastanza “facilmente” rimovibile e senza dover sparare le classiche “volate” di dinamite. Niente botti, dunque (almeno per ora) che possano allarmare i residenti di Nago e così dovrebbe essere per il primo centinaio di metri addentrandosi nella montagna con lo scavo, visto che i geologi hanno confermato che di questo strato dovrebbe essere composto questo tratto iniziale. La roccia “viva” è prevista sul percorso tra un mese circa, e allora contro quella c’è un solo metodo, la dinamite. La tabella di marcia per ora è rispettata, e transitando da Passo San Giovanni vedere la prima arcata per i residenti in Busa significa che la lunga attesa sta per finire. Il nuovo tunnel, ad una sola canna ricordiamolo, e tre corsie per senso di marcia, due a salire e una sola a scendere (una delle due a salire sarà riservata ai veicoli lenti come i camion) e galleria di sicurezza “taglierà” l’abitato di Nago sbucando sull’attuale sedime della statale della Maza dove, con una rotatoria sarà poi indirizzato verso la Busa o Torbole. Intanto proseguono gli accertamenti sulle abitazioni insistenti sopra il tracciato della galleria, per verificare quando si useranno gli esplosivi, successivi danni come crepe o altro che gli spari delle volate avranno eventualmente provocato alle abitazioni. “Non si prevedono danni del genere – ha detto il sindaco Gianni Morandi – tuttavia il sopralluogo preventivo va fatto perché, in caso di danni, si potranno poi quantificare gli eventuali risarcimenti.”









La Busa

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