Linfano di Arco, la variante è legittima. Lo dice il TAR

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La variante urbanistica che prevede la realizzazione di nuovi servizi a Linfano e il parziale trasloco a nord della statale delle volumetrie che si trovano attualmente in fascia lago è legittima: lo ha riconosciuto il Tar di Trento, che ha respinto il ricorso presentato da Italia Nostra contro il piano. Secondo l’associazione ambientalista i provvedimenti di Comune e
Provincia relativi alla variante per le aree in località Linfano sarebbero lesivi degli interessi ambientali e paesaggistici e violerebbero i principi della pianificazione, con un consumo di suolo ingiustificato e incompatibile con i piani urbanistici della Comunità di valle. I giudici del tribunale amministrativo, basandosi sul fatto che comunque su quell’area fosse prevista edificabilità anche in precedenza e che essa non risulti tutelata in quanto agricola, hanno invece riconosciuto come l’amministrazione sul piano regolatore generale e sulle varianti goda di un ampio potere discrezionale senza obbligo di motivazione specifica. Nella variante contestata non hanno riscontrato vizi procedurali, dunque: “Né lo scopo della variante – si legge nella sentenza – né la riduzione della superficie del piano attuativo del 2005 e la nuova edificazione pari a mq 4000 risultano irragionevoli”. Non è stata accolta nemmeno la tesi di qualificazione della località del Linfano quale area agricola, rispetto alla quale risulterebbe fortemente ridotta la potenzialità edificatoria. Gli interventi previsti sarebbero dunque coerenti con il piano urbanistico provinciale e sotto un certo profilo anche più rigorosi rispetto al piano scaduto. Con buona pace di Italia Nostra che aveva tentato di stoppare l’intervento a colpi di carte bollate.









La Busa

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