“Le vicende storiche del Trentino e del Tirolo devono essere costantemente coltivate”

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Descrizione

Toccante cerimonia presso la Campana dei Caduti sul colle di Miravalle a Rovereto. Una commemorazione salutata dai 100 solenni rintocchi di “Maria Dolens” e sancita dalla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e del Landeshauptmann del Tirolo, Günther Platter, e dalle delegazioni degli Alpini di Trento e della Federazione degli Schützen del Trentino, a testimonianza del valore universale della pace. “Le vicende storiche del Trentino e del Tirolo hanno radici comuni che devono essere costantemente coltivate”, è stato il messaggio che ha voluto dare il presidente Fugatti a quello che ha rappresentato il momento culminante delle iniziative promosse con Fondazione Museo Storico e Museo della Guerra nell’ambito della “Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra”.
“Nello steggio giorno a Merano c’è stato il Dreier Landtag, l’assemblea congiunta dei Consigli del Trentino, dell’Alto Adige Südtirol, e pochi giorni fa il passaggio del testimone fra il presidente Kompatscher e il Landeshauptmann Platter per la presidenza dell’Euregio, che è il simbolo dell’unione dei nostri tre territori – ha proseguito Fugatti -. Territori che all’interno dell’Europa delle Regioni che tutti noi vogliamo costruire sono riusciti a creare un rapporto di collaborazione solido e importante. Essere qui oggi, alpini, Schützen, autorità civili e militari ha questo forte valore simbolico, quello di un percorso di pace che ci vede uniti sotto questa Campana”. Il presidente ha poi concluso ricordando l’istituzione della Giornata per ricordare i caduti e le vittime trentine della Grande Guerra e del progetto del Memoriale all’interno del Sacrario di Castel Dante, votati dal Consiglio provinciale: “Vogliamo lavorare con convinzione a questo percorso, insieme al Ministero della Difesa, è un impegno che ci prendiamo: dobbiamo portare avanti questa operazione riparatrice della storia che vuole ricordare tutti coloro che sono morti durante il Primo conflitto sotto qualsiasi divisa e sotto qualsiasi esercito”.









La Busa

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