La tragica fine di Eleonora Perraro a Torbole: presa a morsi e strangolata

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Descrizione

Strangolata: così è morta Eleonora Perraro, originaria di Riva del Garda ma residente a Rovereto, secondo la perizia dell’anatomopatologo Dario Raniero che ha eseguito l’autopsia sulla povera donna che, si ricorderà, è stata trovata priva di vita la mattina dello scorso sei settembre nel giardino del bar “Sesto Grado” di Nago da suo marito, Marco Manfrini, il quale aveva chiamato i Carabinieri per dire che lui l’aveva trovata così dopo la notte passata assieme a lei. L’uomo si trova in carcere quale unico sospettato di quella morte di cui continua a dichiararsi innocente. Non sa, non ricorda, sa solo che avevano passato la notte nel giardino del “Sesto Grado” tra i pouf e gli olivi. Se sia stato lui a compiere l’efferato delitto lo si saprà dopo le verifiche dei RIS dei Carabinieri sulle tracce di sangue rinvenute sul luogo del femminicidio e sulla protesi dentaria del Manfrini rinvenuta nel prato. Sul corpo della donna sono stati rilevati morsi e graffi con evidenti segni di soffocamento sul collo. È molto probabile che il morso sul viso della donna possa portare ad “identificare” l’autore, così come tracce di Dna sul suo corpo per mettere la parola fine, almeno dal punto di vista giudiziario, ad una vicenda che ha scosso l’intera comunità dell’Alto Garda.









La Busa

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