LA “GREEN BELT” MODELLO PER IL GARDA TRENTINO

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Descrizione

Nata nel mondo anglosassone la “green belt” (cintura verde) ha lo scopo di contenere la cementificazione urbana. Questa, in estrema sintesi, quanto la Comunità di Valle ha intenzione di “adottare” al fine di contenere l’espansione cementizia sul territorio. Una sorta di “barriera verde” da posizionare attorno ai centri urbani che impedisca, di fatto, un’espansione troppo elevata. A Milano, ad esempio, è già in atto e così gli amministratori locali hanno deciso di adottare e inserire nel Piano stralcio che l’area tecnica della Comunità di Valle sta mettendo in atto. Il presidente Mauro Malfer ha detto: “È l’ultima fase del piano stralcio dopo aver concluso quella relativa alle aree commerciali e produttive nonché quella della mobilità urbana. Tutto volto alla difesa del territorio e della difesa del paesaggio.”
Insomma, presto vedremo una sorta di “cuscinetto” verde attorno alle nostre città che delimiterà il costruito fatto di parchi, giardini, orti e piste ciclabili. Una sorta di “obbligo” ha spiegato l’ing. Zolin verso chi costruisce ad optare per il recupero o l’innalzamento dei volumi che sono inutilizzati. E sono tanti.” Un Piano stralcio che ha come altro obiettivo il recupero delle zone boschive dall’avanzata del cemento, terrazzamenti pregiati, fondi agricoli oggi abbandonati che potranno essere “rimessi a nuovo” senza chiedere l’intervento e il permesso della Forestale. Un Piano stralcio che contempla anche infrastrutture viarie e strategiche suddivise per settori, ad esempio sportivo sicurezza, sanitario, culturale e prende in esame la fattibilità, come a Tenno per esempio, di realizzare un Museo all’aria aperta, a Dro il Parco delle Marocche, al Linfano il Centro Velico o, come un sogno cullato da molto tempo, il campo da golf.









La Busa

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