Fondi europei FSE e FESR: nel 2018 raggiunti gli obiettivi di spesa e di performances

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Descrizione

I fondi strutturali europei FES e FERS sono diventati, in particolare con l’ultima programmazione 2014-2020, non più mere risorse aggiuntive al bilancio provinciale ma sostegni essenziali per la realizzazione delle diverse politiche poste in essere dal Trentino. Il totale delle risorse stanziate con i due programmi è pari a circa 220 milioni di euro, in sei anni: in gran parte si tratta di risorse provenienti appunto da Bruxelles, ma anche da Roma, a cui si aggiunge una quota provinciale distribuita sui vari assi e sulle azioni via via programmate dal parternariato, ovvero dai diversi soggetti coinvolti.
E mercoledì 19 giugno in Provincia si è riunito, per la quarta volta dall’avvio del Programma, il Comitato congiunto di sorveglianza, presieduto da Michele Michelini, responsabile del Servizio Europa della Provincia, subentrato a Fabio Scalet dopo il recente passaggio di questo settore dell’amministrazione sotto la Direzione generale della Provincia. Obiettivo della riunione, a cui hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea, dei Ministeri competenti e delle parti economico-sociali, fare il punto sullo stato di avanzamento dei programmi operativi nel 2018. Il Trentino ha raggiunto lo scorso anno – e in parte per la verità anche superato – sia gli obiettivi di spesa sia quelli relativi alle performances. E’ stata quindi fra l’altro nuovamente smentita una notizia diffusa qualche giorno fa secondo la quale il Trentino avrebbe “perso” lo scorso anno alcuni fondi europei. Ma quella di mercoledì è stata anche l’occasione per iniziare a discutere di futuro, ovvero della programmazione 2021-2027, nella quale è prevista una crescita di risorse per l’Italia, e quindi anche per il Trentino. Quelle FSE ammonteranno per l’Italia a circa 15 miliardi di euro, mentre quelle FESR a circa 28 miliardi.









La Busa

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