Ex Argentina ad Arco: il 6 novembre la sentenza d’Appello?

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Per il verdetto in merito al processo «ex Argentina bis» bisognerà attendere ancora tre settimane: la Corte d’appello di Trento ha infatti aggiornato il procedimento al 6 novembre prossimo, quando saranno tirate le conclusioni, anche se non è sicuro che si possa arrivare a sentenza. Gli otto imputati, tra i quali il vicesindaco di Arco Stefano Bresciani (Patt), il costruttore rivano Roberto Miorelli di Cosmi srl e i tecnici del Comune di Arco Bianca Maria Simoncelli e Tiziana Mancabelli accusati di «lottizzazione abusiva aggravata», dovranno attendere ancora un po’. Nel corso dell’udienza di mercoledì si è proceduto all’audizione del perito nominato dalla corte, l’architetto Roberto Maccabruni, che qualche mese fa aveva depositato la sua consulenza e ieri ha risposto alle domande del presidente Luciano Spina, del sostituto procuratore generale Giuseppe De Benedetto e dei legali di difesa. La sua perizia è stata in parte invalidata in quanto erano state inserite valutazioni non richieste sul recupero filologico dell’edificio, ma sul resto si è disquisito scendendo nei minimi dettagli di carattere tecnico, che alla fine potrebbero fare la differenza fra una condanna e un’assoluzione. Centrale la questione relativa ai volumi preesistenti: sullo «stato di fatto» prima dell’intervento edilizio non ci sono dati uniformi né sufficientemente attendibili, che impediscono di definire la percentuale di aumento di cubatura su cui si gioca l’intero procedimento. Una negligenza da parte del Comune di Arco, secondo il perito. Starà ora al giudice fare le sue valutazioni.









La Busa

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