Casa di Cura Eremo, si valorizza la funzione di riabilitazione neurologica

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Descrizione

Arriva un’altra importante decisione nell’ambito della rete riabilitativa provinciale. La Giunta infatti ha approvato una deliberazione che valorizza la riabilitazione della Casa di Cura Eremo di Arco nell’area neurologica. Nel dettaglio si consente alla struttura di attivare 2 posti letto per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, a favore dell’utenza extraprovinciale, che derivano da una conversione di posti letto già accreditati sulla riabilitazione intensiva, fermo restando l’iter di autorizzazione e accreditamento; inoltre si autorizzano 6 posti letto per la riabilitazione intensiva neurologica, per gli utenti provinciali, che derivano sempre dalla conversione di posti letto già accreditati. Ulteriori posti letto, fino a un massimo di 8, per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, anche questi per l’utenza extraprovinciale, potranno essere attivati ad avvenuta ultimazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura.
La novità è stata presentata oggi alla Casa di Cura Eremo dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al presidente Maurizio Fugatti e al vicepresidente Mario Tonina. Presenti il sindaco di Arco, Alessandro Betta e i vertici della struttura arcense, ovvero il presidente Romano Verani affiancato dal direttore Sergio Fontana, nonché da Luis Durnwalder e dal professor Leopold Saltuari, primario della clinica di Hochzirl vicino a Innsbruck, e luminare di neurologia.
Il presidente di Eremo, Verani, insieme al direttore Fontana, ha illustrato all’amministrazione provinciale il futuro della struttura. Entro primavera verrà consegnato il garage multipiano, composto di due piani a disposizione della Casa di Cura e di alcuni residenti della frazione di Chiarano, mentre la parte in superficie sarà ceduta al Comune di Arco; nell’ambito dello stesso intervento sarà realizzata una piazza e un nuovo accesso per Chiarano. A gennaio 2020 partirà il progetto di ristrutturazione dell’attuale struttura con adeguamento sismico, per un totale di oltre 7 milioni di euro, che verrà concluso nel 2021. L’ultimo progetto riguarderà l’ampliamento dell’edificio, con l’aumento dei posti letto, per un totale di circa 12 milioni di euro, e si dovrà concludere entro il 2023.









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